Gruppo Itx, diritti di informazione annuali: i temi trattati
Il 19 maggio 2026 alle ore 11, allo Star Hotel Metropole di Roma, le segreterie nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno incontrato i rappresentanti della società Itx. L’incontro aveva ad oggetto i diritti di informazione annuali.
Il suddetto appuntamento segue l’incontro del mese di aprile, durante il quale la società aveva informato le organizzazioni sindacali che anche per quest’anno è stato raggiunto il premio di risultato nella misura massima di euro 1.000.
In merito all’andamento occupazionale, la società ha condiviso i dati del 2025 relativi alla popolazione aziendale, alle tipologie contrattuali, alle ore di lavoro straordinario e supplementare, agli organici per fasce di età, con particolare attenzione agli over 60 e alla fascia 55-59 anni, fasce da attenzionare in futuro al fine di trovare soluzioni contrattuali, in coerenza con la dichiarazione congiunta resa da azienda/casa madre e dal Comitato aziendale europeo sulle misure necessarie da intraprendere per sostenere il lavoro svolto dalle lavoratrici e lavoratori in età avanzata.
L’obiettivo delle organizzazioni sindacali è quello di promuovere la ricerca di strumenti per migliorare le loro condizioni di lavoro e garantire lo scambio intergenerazionale quale valore da affermare al fine di promuovere la sinergia tra esperienze diverse, valorizzando l’esperienza professionale da un lato e lo scambio di esperienze e di conoscenze tra le diverse generazioni dall’altro.
L’azienda ha inoltre illustrato i dati sul turnover, evidenziando le percentuali di lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni. Dall’analisi dei dati emerge un aumento progressivo soprattutto in alcune regioni del Nord, tra queste Trentino, Friuli, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna.
A fronte di questo fenomeno, la cui tendenza sembra non arrestarsi, l’azienda ha rappresentato la volontà di introdurre azioni e strumenti che possano mitigare l’esacerbazione di tali dati, non escludendo politiche differenziate tra regioni per invertire il trend negativo.
Le organizzazioni sindacali da anni ormai puntano l’attenzione sul tema, che colpisce l’intero settore del retail e della Dmo non solo nel Gruppo Itx, situazione che sta mettendo a dura prova lo sviluppo aziendale e la capacità di reclutare nuovo personale, soprattutto giovani.
Filcams, Fisascat e Uiltucs sono consapevoli che la perdita di attrattività del settore dipende molto dal fatto che l’intero comparto è caratterizzato, soprattutto nell’ultimo decennio, da modelli organizzativi diventati estremamente flessibili e precari, al punto tale da non potere più tenere in equilibrio la propria vita personale e familiare (carichi di lavoro eccessivi, lavoro domenicale e festivo, mancato riconoscimento delle professionalità, assenza di percorsi di crescita interna, stress lavoro-correlato e salari bassi).
Le stesse ritengono che sia arrivato il momento di trovare una soluzione a questo problema.
La risposta non può certamente essere quella delle politiche differenziate, che non farebbero altro che creare ulteriori discriminazioni tra lavoratori del Sud e lavoratori del Nord, formule che non possono essere avallate dal sindacato.
Si ritiene piuttosto che, in fase di rinnovo del Cia (in scadenza nel prossimo mese di marzo 2027), tale argomento meriterà un approfondimento organizzativo e tecnico, al fine di ricercare soluzioni contrattuali finalizzate al miglioramento delle condizioni di lavoro e per ricreare il grado di attrattività perduto.
Durante il corso della riunione sono stati poi illustrato i dati riferiti agli istituti introdotti nel Cia quali, ad esempio: supporto alla genitorialità, permessi per adattamento asilo, congedi formazione, riposi sabato e domenica; norme queste che sono state apprezzate dalle lavoratrici e lavoratori e che andranno certamente rafforzate nel prossimo rinnovo.
La società ha riportato il progetto “Libere con Inditex”, un istituto di supporto alle vittime di violenza che nel 2025 ha visto l’adesione di 12 lavoratrici, 10 nel 2024, per un totale di 32 nell’ultimo triennio, a dimostrazione della bontà del percorso di tutela intrapreso, che vede l’impiego di vari strumenti di sostegno quali: supporto unità abitative, supporto legale, supporto psicologico, aspettative, trasferimenti di filiale, turnazioni ad hoc.
Consapevoli che il dato relativo alle denunce dei casi di violenza sia ancora sottostimato rispetto ai casi reali, le organizzazioni sindacali si sono impegnate ad organizzare momenti informativi per sensibilizzare il personale e promuovere la cultura della legalità e del contrasto ad ogni forma di violenza e di sopraffazione.
In ultimo, sono stati comunicati i dati sulla formazione realizzata nell’anno in termini di ore, argomenti trattati e personale coinvolto. Il focus è stato posto sugli addetti vendita che, nonostante siano stati coinvolti nel percorso formativo, rappresentano ancora un numero limitato dei partecipanti che deve concretamente essere incrementato, al fine di garantire anche a chi ricopre tale ruolo percorsi formativi e l’aggiornamento quale fonte di arricchimento professionale e personale.
In ultimo, le organizzazioni sindacali hanno posto il tema riguardante il riconoscimento di un premio aggiuntivo, oggetto da tempo di rivendicazione del Cae, che da anni chiede la redistribuzione e la partecipazione delle lavoratrici e lavoratori agli utili di gruppo.
Tale richiesta si sarebbe dovuta realizzare attraverso il riconoscimento di un premio di Gruppo Itx. La comunicazione aziendale della sua erogazione parziale (pagamento della sola differenza rispetto all’importo maturato con il Cia) ha visto le organizzazioni sindacali dichiarare unitariamente la loro contrarietà, in quanto il premio riconosciuto dalla casa madre, a fronte delle rivendicazioni europee, ha una natura differente e va riconosciuto in aggiunta al premio Cia.
Sul punto, la società ha ribadito la propria posizione quale indicazione della casa madre. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs si sono impegnate ad una verifica puntuale rispetto al sistema premiante, alla sua natura, modalità e quantificazione, prima di assumere le determinazioni conseguenti, non escludendo eventuali azioni sindacali anche internazionali, al fine di vedere riconosciuto il premio di gruppo quale premio aggiuntivo rispetto al Pdr già maturato.
L’incontro è stato anche occasione per affrontare alcune criticità presenti in alcuni negozi ed in particolare sulla programmazione dei turni, sui riposi domenicali e weekend, su salute e sicurezza, sulla fruizione dei Rol, ecc., per i quali è stato chiesto all’azienda di intervenire e sensibilizzare i propri referenti sul mantenimento di corrette e proficue relazioni sindacali decentrate e a livello di negozio: livello entro il quale i problemi vanno affrontate e risolte.
Le organizzazioni sindacali hanno pertanto confermato la volontà di avviare il percorso per il rinnovo del Cia, pur ribadendo il valore del lavoro già fatto. Nei prossimi mesi e comunque entro il prossimo autunno sarà pertanto predisposta la piattaforma rivendicativa da condividere con i coordinamenti prima di avviare il confronto con l’azienda nei tempi stabiliti dal Cia.

