Gruppo Synlab, Cia: stallo sul negoziato
In data 21 maggio 2026 si è svolto il confronto tra le organizzazioni sindacali e la direzione del Gruppo Synlab nell’ambito del negoziato per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale.
Il confronto ha evidenziato un quadro articolato: da un lato avanzamenti significativi su diversi istituti, dall’altro il permanere di una distanza rilevante su un tema centrale che, allo stato, condiziona in modo determinante l’esito complessivo del negoziato.
AVANZAMENTI E RISULTATI DEL CONFRONTO
Nel corso del negoziato si sono consolidati elementi migliorativi rilevanti della bozza di Cia, che rappresentano un primo risultato concreto dell’azione sindacale:
- definizione di un Premio di Risultato con valori economici progressivi, pari a 1.000 euro per il 2026, 1.200 euro per il 2027, 1.300 euro per il 2028 e 1.400 euro per il 2029;
- incremento dei buoni pasto, pari a 6,00 euro nel 2026, 7,00 euro nel 2027 e 7,50 euro dal 2028;
- introduzione del bonus nascita/adozione pari a 1.000 euro per evento;
- rafforzamento significativo delle tutele sulla genitorialità, con integrazione al 100% della retribuzione per sei mesi di congedo parentale;
- ampliamento delle tutele sulla malattia del figlio, con incremento delle giornate e introduzione di permessi retribuiti nei primi anni di vita;
- riconoscimento del tempo di vestizione come orario di lavoro;
- incremento dei permessi per visite specialistiche;
- aumento delle maggiorazioni per il lavoro al sabato pomeriggio, fino al 55% dal 2028;
- introduzione della possibilità di aspettativa non retribuita fino a 12 mesi;
- sviluppo di strumenti a sostegno della formazione e dei percorsi professionali.
Permangono tuttavia elementi di criticità su alcune materie, rispetto alle quali le organizzazioni sindacali hanno richiesto ulteriori miglioramenti, in particolare su buoni pasto, maggiorazioni, tempi di vestizione e coperture assicurative.
IL CONFRONTO SUL PREMIO DI RISULTATO: IL PUNTO DI MAGGIORE CRITICITÀ
Il nodo principale della trattativa resta il Premio di Risultato, sul quale si registra una distanza ancora rilevante tra le parti.
La direzione aziendale ha ribadito una posizione rigida, evidenziando che:
- il Pdr deve essere ancorato esclusivamente a indicatori economico-finanziari;
- tale impostazione non risulta modificabile in modo sostanziale in quanto derivante dai criteri definiti dall’azionista;
- non è prevista l’introduzione di indicatori legati alla prestazione lavorativa o all’organizzazione del lavoro;
- l’erogazione del premio resta subordinata al raggiungimento dei risultati economici, con possibilità di mancata erogazione in caso contrario.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso una valutazione fortemente critica, ritenendo tale impostazione:
- squilibrata, in quanto non valorizza adeguatamente il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori;
- inadeguata, perché basata su un unico parametro che rischia di rendere il premio difficilmente accessibile;
- non coerente con la funzione del Premio di Risultato, che deve invece valorizzare produttività, qualità ed efficienza complessiva del lavoro.
È stato pertanto ribadito che il Pdr rappresenta un elemento qualificante e determinante dell’accordo, per il quale è necessario costruire un impianto più equo e realmente esigibile.
PREMIO DI RISULTATO 2025
Un capitolo a sé stante riguarda la copertura del premio di risultato per il 2025. Come noto le parti non hanno definito il sistema premiante per il 2025 ma nel corso di questi mesi è stato chiesto e concordato di garantire una erogazione economica che, anche se svincolata da elementi contrattuali, coprisse l’impegno profuso dalle lavoratrici e dai lavoratori nel corso dell’anno passato.
Nel corso della riunione la direzione aziendale ha dichiarato la disponibilità ad erogare un importo a titolo di liberalità welfare che dovrà essere quantificato nei prossimi giorni, ed in ogni caso in occasione della prossima riunione.
Per noi questo punto è di particolare importanza anche a fronte delle parole del Ceo della scorsa settimana e della successiva precisazione: il 2025 deve vedere una copertura economica a compensazione della mancata definizione del premio. Giudichiamo positivamente la posizione aziendale di completa apertura al tema, attendiamo di sapere la reale quantificazione per dare il giudizio definitivo sulla questione.
VALUTAZIONE COMPLESSIVA E STATO DEL NEGOZIATO
Alla luce delle posizioni emerse, le parti hanno preso atto di una situazione di stallo sul negoziato, determinata principalmente dalla mancata convergenza sul tema del Premio di risultato.
Risulta evidente come, allo stato attuale, il superamento di questa distanza rappresenti una condizione imprescindibile per la chiusura dell’accordo, essendo necessario il raggiungimento di un equilibrio complessivo tra le materie oggetto del Cia.
Il confronto proseguirà nel prossimo incontro già programmato per il 5 giugno alle ore 10 in modalità telematica.

