Intelligenza artificiale, contrattazione e lavoro: intervista a Christy Hoffman
L’intelligenza artificiale, il futuro dell’occupazione, il ruolo della contrattazione collettiva e le sfide che attendono il sindacato internazionale. Questi i temi al centro dell’intervista che il quotidiano La Stampa ha dedicato a Christy Hoffman, segretaria generale di Uni Global Union.
L’intervista è stata fatta a Torino in occasione del XIII Congresso nazionale Uiltucs, che ha ospitato la leader della federazione sindacale internazionale che rappresenta i lavoratori del terziario e dei servizi in oltre 150 Paesi.
Nel corso del confronto, Hoffman ha affrontato il tema dell’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro, sottolineando la necessità di aprire immediatamente una fase di contrattazione sulle nuove tecnologie e sul loro uso nei luoghi di lavoro, con una forte attenzione alle lavoratrici e ai lavoratori. “I sindacati devono prepararsi, dobbiamo affrontarlo con urgenza, esigere di negoziare sull’uso dell’intelligenza artificiale e capire come influirà sui posti di lavoro”, ha affermato.
Ampio spazio anche al tema delle relazioni industriali in Europa, con riferimento alle difficoltà crescenti incontrate dalle organizzazioni sindacali con alcune grandi multinazionali. “Anche i lavoratori europei oggi sono sotto attacco. Le aziende stanno diventando più aggressive e alcune grandi multinazionali si rifiutano di contrattare in Italia, cosa che non accadeva dieci anni fa”, ha dichiarato la segretaria generale di Uni Global Union.
Tra i temi affrontati anche il futuro delle persone più giovani, la crescita del lavoro sulle piattaforme digitali e le nuove forme di precarietà che interessano quote sempre più ampie di occupazione.
Secondo Hoffman, l’Italia può svolgere un ruolo importante a livello internazionale grazie alla propria tradizione di contrattazione collettiva nazionale e di settore. “Vediamo emergere dall’Italia accordi su questo tema e penso che siate leader in questa evoluzione”, ha osservato, riferendosi proprio alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e alla necessità di governarne gli effetti attraverso la contrattazione.
Un messaggio chiaro, lanciato dal palco del Congresso Uiltucs e rilanciato dalla stampa nazionale, che richiama il ruolo centrale del sindacato nel governare le trasformazioni del lavoro e nel garantire tutele e diritti anche, e a maggior ragione, nella nuova era digitale.

