Gruppo Unicomm, diritti di informazione: i temi affrontati
In data 8 luglio 2026 si è svolto l’incontro tra Filcams, Fisascat, Uiltucs, le strutture territoriali
interessate, le RSA e il Gruppo Unicomm Spa, rappresentato dal Direttore delle risorse umane Giuseppe
Curci.
Unicomm S.p.A. è una importante realtà all’interno della distribuzione moderna ed organizzata, con
circa 8000 dipendenti e 231 punti vendita presenti in Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna,
Toscana, Umbria, Marche e Lazio.
Unicomm S.p.A. è associata a Selex Gruppo Commerciale, controlla le società che hanno, secondo
quanto dichiarato dalla dirigenza, una loro autonomia gestionale. Le società sono Unicomm S.r.l., Arca
Commerciale S.r.l. e GMF Grandi Magazzini Fioroni srl e operano attraverso una rete di ipermercati,
superstore, supermercati e negozi all’ingrosso.
L’incontro ha avuto ad oggetto l’andamento complessivo di Unicomm Srl, Arca Commerciale Srl e Gmf
Grandi Magazzini Fioroni Srl, con particolare attenzione ai dati economici, occupazionali e organizzativi,
nonché ad alcune criticità segnalate dalle organizzazioni sindacali in materia di appalti, part-time, turnover, salute e sicurezza e relazioni sindacali.
Nel 2025 sono state indicate quattro aperture Unicomm e due Arca, oltre ad alcune ristrutturazioni, tra
cui Gorizia e un punto vendita in provincia di Treviso. L’azienda ha inoltre anticipato nuove operazioni
nel 2026, comprese possibili aperture e chiusure in Veneto, precisando che non sono previsti impatti
occupazionali grazie alla ricollocazione del personale in punti vendita limitrofi.
Unicomm ha poi illustrato i dati al 31 dicembre 2025 relativi al Gruppo, suddividendoli per ognuna delle
società.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno chiesto i dati relativi agli infortuni. L’azienda ne ha dichiarati 150 in
Unicomm S.r.l., 128 in Arca e 42 in GMF.
Le Organizzazioni Sindacali hanno evidenziato come, dai dati illustrati nell’incontro sui diritti di
informazione di luglio 2025 e riferiti all’anno 2024, emerga un incremento significativo degli infortuni,
sia di quelli avvenuti nei punti vendita sia di quelli in itinere. Le OO.SS. hanno inoltre sottolineato che,
per Arca e GMF, non si tratta di un aumento marginale, considerato che il numero degli infortuni risulta
raddoppiato.
Sebbene l’azienda abbia sottolineato che si tratta di una percentuale bassa rispetto al numero totale
dei dipendenti, le organizzazioni sindacali hanno contestato tale superficiale considerazione.
A fronte dell’aumento degli infortuni rilevato, le organizzazioni sindacali hanno espresso una
valutazione fortemente critica rispetto a quanto rappresentato dall’azienda, ritenendo non sufficiente
la sola intenzione di rafforzare le attività di informazione e formazione delle lavoratrici e dei lavoratori in
materia di salute e sicurezza. Le organizzazioni sindacali hanno infatti evidenziato la necessità di mettere in campo interventi concreti e strutturali, capaci di incidere realmente sulla prevenzione, con particolare
attenzione alla riduzione dei carichi di lavoro e a una diversa organizzazione del lavoro.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno posto l’attenzione, così come gli scorsi anni, sull’argomento degli
appalti, in particolare per quanto riguarda il rifornimento degli scaffali. Questo servizio, infatti, è
affidato a terzi in 83 punti vendita all’interno di Unicomm S.r.l. e in 12 punti vendita in Arca Srl.
Al termine dell’incontro le organizzazioni sindacali, preso atto dei dati di risultato economico positivo, hanno richiesto alla società maggiori dettagli in merito alle nuove aperture e alle strategie di sviluppo delle società, con particolare rilievo al subentro nel gruppo di Etruria srl.
Unicomm S.r.l. si è resa disponibile a proseguire il confronto e a calendarizzare i prossimi incontri.

