Alpitour, andamento e riorganizzazione sul tavolo
Nel corso dell’incontro, l’azienda Alpitour ha fornito un aggiornamento articolato sull’andamento del
business. È emerso con chiarezza come il contesto internazionale, fortemente condizionato dalle
dinamiche geopolitiche, continui a incidere in maniera significativa sul settore turistico.
Dopo una fase iniziale molto complessa, caratterizzata da un rilevante calo delle vendite e da numerose
cancellazioni, si registrano oggi segnali di parziale ripresa.
Tuttavia, si tratta di una ripresa ancora incerta e discontinua, legata a fattori esterni che rendono l’andamento complessivo estremamente variabile.
L’azienda ha evidenziato come, nonostante le difficoltà, non siano state adottate misure strutturali
di impatto sull’occupazione. La gestione della situazione è stata affrontata prevalentemente
attraverso il contenimento dei costi, la revisione di alcune attività e un utilizzo più flessibile
dell’organizzazione interna. Rimangono comunque elementi di criticità, in particolare su alcune
destinazioni internazionali, mentre altre aree mostrano una maggiore tenuta.
Un tema centrale del confronto ha riguardato il percorso di riorganizzazione dell’area operativa.
L’azienda ha confermato l’intenzione di superare l’attuale modello organizzato per verticale di
prodotto, andando verso una strutturazione per aree geografiche, con l’obiettivo di migliorare la
capacità di risposta alle dinamiche del mercato e aumentare la flessibilità operativa. In questo
quadro si inserisce anche l’intenzione di rendere più omogenea l’organizzazione tra le diverse sedi.
Su questo punto, sono già stati avviati confronti con le Rsa nei territori, finalizzati a raccogliere
elementi di criticità e peculiarità locali. Tuttavia, dal dibattito emerso nel corso dell’incontro, è
apparso chiaro che la materia, per la sua rilevanza e per l’impatto complessivo sull’organizzazione
del lavoro, richiede un livello di confronto nazionale, al fine di garantire coerenza e uniformità di
trattamento.
È stato quindi condiviso un percorso che prevede l’avvio di un confronto più strutturato tra le
Organizzazioni sindacali e l’azienda, con l’obiettivo di definire un quadro complessivo
dell’organizzazione del lavoro, anche alla luce delle modifiche in corso. Parallelamente, è stata
confermata la volontà di avviare il percorso per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, che
rappresenterà un passaggio fondamentale per ricomporre in maniera organica anche gli eventuali
accordi che dovessero emergere nel frattempo.
In tal senso, le parti hanno espresso la disponibilità a lavorare su due livelli paralleli: da un lato il
confronto sulla riorganizzazione dell’operativo, dall’altro la costruzione della piattaforma per il
rinnovo dell’integrativo, con l’obiettivo di mantenere coerenza tra le diverse fasi della
contrattazione.
Come organizzazioni sindacali, riteniamo importante sottolineare alcuni elementi di attenzione che dovranno accompagnare questo percorso: in primo luogo, la necessità di monitorare attentamente gli effetti della riorganizzazione sugli orari e sui carichi di lavoro; in secondo luogo, la tutela delle specificità
territoriali, che non devono essere penalizzate da eventuali processi di omogeneizzazione; inoltre,
sarà fondamentale verificare con attenzione le condizioni dei lavoratori part-time e le eventuali
prospettive di stabilizzazione; infine, andrà garantita la coerenza tra i livelli di contrattazione,
evitando sovrapposizioni o soluzioni non coordinate.
In questo quadro, sono già stati calendarizzati due primi incontri di approfondimento:
– il 27 luglio 2026 alle ore 11.00, in modalità da remoto;
– l’8 settembre 2026 alle ore 11.00, in presenza a Torino.

