Gruppo Cigierre, diritti di informazione: costruire un accordo aziendale
Il 7 luglio 2026 si è svolto a Bologna l’incontro tra le organizzazioni sindacali e il Gruppo Cigierre Spa (CGR) nell’ambito delle procedure relative ai diritti di informazione e confronto previsti dal sistema di relazioni sindacali dal Ccnl Fipe applicato dalla società.
L’incontro ha rappresentato un momento importante di approfondimento sull’assetto industriale, sull’andamento economico-produttivo e sulle principali dinamiche occupazionali del gruppo, oltre che un’occasione utile per ribadire, da parte sindacale, la centralità delle relazioni industriali e della contrattazione di secondo livello.
Quadro generale aziendale
La delegazione aziendale, guidata dalla direzione risorse umane, con la presenza del dott. Mario Perego e del dott. Emilio Parente, e con la presenza della dott.ssa Federica Leita, responsabile dell’Academy Cigierre e della Dott.ssa Michela Sensi responsabile dell’amministrazione del personale, ha illustrato le principali caratteristiche del Gruppo:
- realtà della ristorazione commerciale con presenza diffusa sul territorio nazionale con i brand Old Wild West, American Graffiti, Wiener Haus, Pizzicotto, Smashie e Shi’s;
- modello organizzativo articolato tra gestione diretta e rete in franchising;
- sviluppo multi-brand, con forte centralità del marchio principale Old Wild West e crescita di nuovi format;
- prospettive di sviluppo nel triennio, anche in relazione alle scelte strategiche dei fondi di investimento presenti nella compagine societaria, che attualmente sono il fondo italiano 4R che detiene il 30% delle quote, il 15% delle quali in possesso del Founder Marco Di Giusto e il fondo inglese DC Partner con il 70% delle restanti quote.
Lo sviluppo della società ha avuto un’evoluzione negli anni dal 1995 al 2025, mantenendo la sua sede centrale a Udine, con un’impostazione che sin da subito ha visto la presenza di fondi di investimento.
Sono stati forniti dati complessivi sulla dimensione aziendale, che evidenziano una significativa presenza occupazionale e un’espansione della rete dei punti vendita, con particolare attenzione ai nuovi format e alle dinamiche di mercato.
Per la complessità dell’assetto societario, il gruppo Cigierre si articola in diverse società controllate tra cui Terra Felix, Eight e Fin Restaurant, partecipate al 100%, nonché in altre società controllate con quote di partecipazione pari al 60%, come Kuore, e al 50%, come Arthur, Parsifal, Eat Meat e Younique.
In particolare, la Eat Meat Srl opera nel settore dell’industria alimentare ed è dedicata alla produzione delle carni destinate ai brand Old Wild West e Smashie, con l’obiettivo di garantire un maggiore controllo della qualità e della filiera dei prodotti.
Analogamente, la produzione degli impasti utilizzati dal brand Pizzikotto è gestita direttamente dal Gruppo attraverso una propria struttura dedicata, assicurando uniformità degli standard qualitativi e dei processi produttivi.
Cigierre ha poi condiviso i numeri relativi al 2025 sul totale dei ristoranti tra gestione diretta e in franchising, formula commerciale che consente un più rapido sviluppo della rete di punti vendita.
Rispetto all’organizzazione del lavoro e i dati sull’occupazione, il gruppo ha presentato i numeri al 31 dicembre 2025 sia per genere, sia per tipologia contrattuale.
Dal confronto è emerso un quadro tipico del settore della ristorazione commerciale, caratterizzato da alcuni dati relativi alla prevalenza di contratti part-time, all’incidenza di lavoratori giovani e studenti, un elevato turnover del personale; una presenza rilevante di lavoratori di origine straniera e multiculturalità nei luoghi di lavoro.
Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato alcune criticità:
- necessità di maggiore stabilizzazione occupazionale;
- attenzione alla qualità del lavoro e alla conciliazione vita-lavoro;
- gestione del lavoro supplementare e straordinario;
- rafforzamento della sicurezza nei luoghi di lavoro e del ruolo degli Rls;
- esigenza di interventi strutturali sul tema delle competenze linguistiche nei contesti multiculturali.
L’azienda ha illustrato i programmi interni di formazione (Academy aziendale), digitalizzazione dei percorsi formativi e iniziative in tema di:
- sviluppo professionale;
- inclusione e parità di genere;
- welfare aziendale e supporto ai lavoratori (tra cui sportelli di ascolto).
Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato la necessità di rendere tali strumenti maggiormente esigibili e strutturati, in particolare integrandoli all’interno di percorsi negoziali condivisi.
Su relazioni sindacali e contrattazione l’elemento centrale del confronto è stato il tema dell’avvio di un percorso di contrattazione di secondo livello.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito con forza:
- la necessità di dare piena attuazione al sistema di relazioni sindacali previsto dal Ccnl di settore
- l’urgenza di costruire un integrativo aziendale che affronti sia gli aspetti economici che normativi;
- la centralità delle lavoratrici e dei lavoratori come patrimonio dell’impresa.
È stato evidenziato come il sistema contrattuale nazionale valorizzi il secondo livello quale strumento per redistribuire produttività, qualità e risultati aziendali.
In tale quadro, le organizzazioni sindacali hanno ribadito:
- la richiesta di avviare in tempi certi il confronto sulla piattaforma già presentata;
- l’importanza di risposte concrete su salario, diritti, organizzazione del lavoro e welfare;
- la necessità di costruire un sistema stabile di relazioni sindacali a livello nazionale, con articolazioni territoriali.
L’azienda ha manifestato disponibilità ad avviare un percorso di confronto sull’integrativo aziendale, riconoscendo il valore di una relazione sindacale strutturata.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno sollecitato:
- la calendarizzazione di un primo incontro operativo che si svolgerà il 15 ottobre prossimo, per il quale riceverete convocazione specifica;
- la definizione di un metodo di lavoro stabile;
- il coinvolgimento dei territori e delle strutture aziendali diffuse.
I sindacati valutano positivamente l’apertura al confronto espressa dall’azienda, ritenendo strategico:
- consolidare il sistema di relazioni sindacali;
- avviare un percorso negoziale che valorizzi lavoro, professionalità e dignità delle persone;
- intervenire sulle criticità strutturali del settore, in particolare su orari, salario e condizioni di lavoro.
L’obiettivo è costruire un accordo di secondo livello capace di migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori e rendere il settore più attrattivo e sostenibile.

