Bassetti, focus su continuità aziendale, rete vendita e occupazione
Si è svolto il 22 luglio 2026 l’incontro nazionale con Bassetti Italia Srl, convocato con le Organizzazioni sindacali nazionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per acquisire un quadro complessivo della situazione aziendale e delle prospettive industriali e occupazionali.
L’azienda ha ricostruito il percorso societario degli ultimi anni, ricordando l’acquisizione di parte della rete Kidiliz e la successiva riorganizzazione che ha portato alla confluenza dei punti vendita nella società Bassetti Italia Srl, con applicazione del Ccnl Terziario, Distribuzione e Servizi.
Entrando nel merito della situazione economica e finanziaria, l’azienda ha rappresentato un quadro caratterizzato da significative criticità, illustrando le cause che, secondo la propria ricostruzione, hanno determinato l’attuale fase di difficoltà.
In particolare, ha ricondotto tale situazione principalmente alla contrazione del mercato del settore casa dopo gli anni di crescita registrati durante il periodo pandemico e la crisi energetica, nonché agli esiti non pienamente soddisfacenti dell’operazione Kidiliz, che, secondo quanto dichiarato, ha comportato anche il posizionamento di alcuni punti vendita in contesti commerciali non coerenti con il target del marchio.
Con riferimento al bilancio d’esercizio 2024, non ancora approvato, l’azienda ha spiegato che il ritardo nella sua approvazione è riconducibile al cambio del sistema gestionale introdotto nel luglio 2024, che avrebbe determinato rilevanti criticità amministrative e di fatturazione, aggravate dall’avvicendamento di tre Chief Financial Officer e dalla necessità di sostituire la società di revisione. L’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio è attualmente prevista per la fine del mese di agosto.
È stato inoltre comunicato che il gruppo presenta un indebitamento e che, per sostenere la continuità aziendale, sono già state avviate alcune operazioni finanziarie, tra cui:
- la cessione di alcuni immobili di proprietà, con contestuale mantenimento del loro utilizzo mediante contratto di locazione (operazione di lease back), finalizzata a reperire liquidità immediata;
- l’attivazione di un contratto di factoring, già operativo, finalizzato ad anticipare liquidità attraverso i crediti commerciali e a consentire il regolare pagamento dei fornitori e la ripresa degli approvvigionamenti;
- l’attivazione di ulteriori linee di credito bancarie.
L’azienda ha ribadito in più occasioni che l’obiettivo del piano industriale è garantire la continuità aziendale, escludendo allo stato attuale ipotesi di dismissione dell’attività e confermando la volontà di mantenere una presenza significativa nel canale retail, integrata con i canali wholesale e online.
L’azienda ha tuttavia confermato che, nell’ambito del processo di riorganizzazione della rete commerciale già avviato, nel corso dell’ultimo periodo sono stati chiusi alcuni punti vendita, precisando che tali interventi rientrano nel processo di revisione della rete commerciale che l’azienda dichiara di aver avviato nell’ambito del piano industriale.
Dal punto di vista occupazionale l’azienda ha dichiarato che:
- gli stipendi sono stati finora regolarmente corrisposti;
- i contributi risultano regolarmente versati;
- anche nei momenti di maggiore difficoltà è stata data priorità al pagamento delle retribuzioni.
A seguito delle richieste formulate dalle Organizzazioni sindacali in merito a ulteriori informazioni sulle chiusure dei punti vendita, l’azienda ha riferito che quelle finora intervenute sarebbero riconducibili sia a valutazioni aziendali fondate su analisi pluriennali della sostenibilità economica dei singoli negozi, sia a richieste di rilascio degli spazi avanzate da alcuni proprietari dei centri commerciali, tra cui il gruppo Klépierre.
L’azienda ha altresì dichiarato che tali situazioni sono state gestite mediante il confronto con le Organizzazioni sindacali territoriali, con l’obiettivo di consentire l’accesso agli ammortizzatori sociali ove necessario. Le Organizzazioni sindacali hanno pertanto evidenziato l’esigenza di acquisire un quadro complessivo e maggiormente dettagliato delle chiusure finora intervenute e di quelle eventualmente già programmate, al fine di poterne valutare le motivazioni e le ricadute occupazionali.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre comunicato che è in corso un avvicendamento al vertice aziendale con la nomina del nuovo amministratore delegato, Marco Messini, che ha assunto la guida della società con le ordinarie responsabilità proprie dell’incarico, affiancando alla gestione complessiva dell’azienda il coordinamento della strategia commerciale dei canali retail, wholesale e online.
Le Organizzazioni sindacali hanno evidenziato la necessità di disporre di un quadro informativo più completo, chiedendo in particolare:
- la presentazione del piano industriale e della strategia commerciale;
- il dettaglio delle chiusure già effettuate ed eventualmente programmate, distinguendo quelle riconducibili a decisioni aziendali da quelle conseguenti a richieste dei landlord, con l’indicazione dei punti vendita interessati e del personale coinvolto;
- un quadro aggiornato degli ammortizzatori sociali attualmente aperti, della loro durata e degli eventuali ulteriori interventi già previsti o in fase di valutazione;
- informazioni sulle operazioni finanziarie poste a sostegno della continuità aziendale, sullo stato delle nuove linee di credito, degli altri strumenti di finanziamento e sulle relative tempistiche di attuazione;
- aggiornamenti sul ripristino degli approvvigionamenti e sul ritorno alla piena operatività della rete vendita;
- elementi utili a comprendere le prospettive occupazionali e l’evoluzione della rete commerciale.
Le Organizzazioni sindacali hanno inoltre richiesto l’attivazione di un confronto periodico di monitoraggio, ritenendo indispensabile accompagnare questa fase con un’informazione costante sull’attuazione del piano industriale, sull’andamento economico-finanziario, sull’evoluzione della rete vendita e sulle ricadute occupazionali.
L’azienda ha confermato la disponibilità a proseguire il confronto e a programmare un successivo incontro nazionale, a partire dalla seconda metà del mese di settembre e successivamente alla conclusione dei principali passaggi societari già annunciati connessi all’approvazione del bilancio 2024, compatibilmente con le rispettive disponibilità.
Nel corso del prossimo incontro l’azienda si è impegnata a fornire gli aggiornamenti richiesti sul piano industriale e sull’evoluzione della situazione economica, finanziaria e occupazionale. Sarà cura delle Organizzazioni sindacali comunicarne tempestivamente la data alle strutture territoriali.

