Coop Alleanza 3.0, lavoro agile: scatta lo stato di agitazione
Il 21 settembre 2026 si è tenuto un nuovo incontro tra le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la direzione di Coop Alleanza 3.0 sull’ipotesi di revisione dell’accordo sul
lavoro agile.
Dopo l’incontro di giugno, nel quale le organizzazioni sindacali avevano riportato alla Cooperativa le posizioni emerse dall’assemblea nazionale, ci si aspettava che Coop Alleanza portasse al tavolo negoziale delle proposte di possibile mediazione, con qualche apertura sui temi sollevati dalle organizzazioni sindacali, quali la possibile mensilizzazione delle giornate di lavoro agile, il riconoscimento di permessi aggiuntivi, la maturazione dei ticket-restaurant.
Purtroppo, invece, la cooperativa ha presentato una nuova proposta peggiorativa di quella, avanzata in precedenza, che prevedeva 3 giorni a settimana. La proposta attuale, ritenuta da Coop non più trattabile nei suoi elementi fondamentali prevedrebbe:
Due giorni di smart a settimana, più un terzo giorno eventuale a condizione che:
- Sia fruito solo nella giornata di venerdì;
- Sia accompagnato obbligatoriamente dalla riduzione dell’orario giornaliero del venerdì di almeno 2 ore, da coprire con Rol o recuperi del lavoratorǝ.
A questo si aggiungerebbero pacchetti di ore annuali per specifiche categorie di lavoratorǝ: 7 giorni aggiuntivi per titolari di l. 104, caregiver di persone affette da gravi patologie, genitori di figlǝ fino a 14 anni (senza limiti di età se disabili) e 5 gg aggiuntivi per neo-padri nei primi sei mesi dalla nascita.
Possibilità di definire modalità diverse con persone interessante da infermità, anche temporanee, che ne limitano gli spostamenti.
Quali uniche misure potenzialmente migliorative dell’impianto precedente:
- L’estensione di mezz’ora, fino alle 09.30, della flessibilità in entrata prevista nel Cia;
- La definizione di strumenti digitali per gestire il car pooling e facilitare gli spostamenti.
La proposta avanzata da Coop Alleanza 3.0 risulta del tutto inadeguata e irricevibile tanto nel metodo quanto nei contenuti, poiché non offre risposte concrete alle legittime richieste espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori.
Alla luce del venir meno alle condizioni necessarie per proseguire un confronto serio e costruttivo su tali presupposti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs dichiarano lo stato di agitazione di tutto il personale di sede di Coop Alleanza 3.0.
Saranno convocate assemblee in tutte le sedi, il prossimo 24 settembre 2026, per consultare lavoratrici e lavoratori sulle ulteriori iniziative da intraprendere.

