EssilorLuxottica, risultati positivi ma restano aperti diversi temi sulle condizioni di lavoro
Nel corso dell’incontro del 29 settembre scorso è stato verificato lo stato di applicazione del Contratto integrativo aziendale e sono stati esaminati l’andamento economico, il premio di risultato, gli organici, i nuovi prodotti, il piano di azionariato diffuso, la survey aziendale e gli ulteriori istituti previsti dal Cia.
In apertura dell’incontro l’azienda ha illustrato risultati di vendita positivi, con crescita del retail ottico nonostante un mercato sostanzialmente fermo, e ha richiamato lo sviluppo delle categorie tecnologiche, degli smart glasses e dei dispositivi audio.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno valutato positivamente i risultati, chiedendo tuttavia un quadro più completo su marginalità e utili. Hanno inoltre evidenziato che l’innovazione tecnologica e i nuovi prodotti presentati sul mercato vanno ad incidere in maniera significativa sulle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nei punti vendita.
È stata quindi richiesta una partecipazione preventiva e più strutturata sui percorsi formativi, sull’evoluzione delle mansioni e sulla valorizzazione delle nuove competenze.
EssilorLuxottica ha informato che non sono previste nuove aperture nel breve periodo e che l’obiettivo è consolidare i punti vendita e i corner esistenti.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto una maggiore tempestività nel confronto sui cambiamenti riguardanti i corner presenti all’interno dei brand della grande distribuzione, per consentire una migliore gestione delle ricadute occupazionali e organizzative.
In tema di premialità la società ha presentato i risultati parziali dei tre indicatori cancello che risultano essere positivi; le proiezioni indicano il possibile raggiungimento del 100% degli obiettivi relativi a vendite nette e produttività e la prospettiva concreta di raggiungere per il 2026 il premio base, pari a 800 euro lordi, elevabile a 960 euro in caso di conversione in welfare.
Le Organizzazioni sindacali hanno inoltre richiesto un confronto preventivo sui criteri di definizione dei budget e dei target, per assicurare trasparenza e impedire che risultati aziendali molto positivi non producano il premio a causa di obiettivi eccessivamente elevati.
In relazione ai dati riferiti all’organico, l’azienda ha segnalato una crescita complessiva dell’organico, soprattutto nei negozi e sono stati stabilizzati 245 lavoratrici e lavoratori a tempo determinato.
L’organico complessivo è cresciuto di circa il 5%, la quota di part-time resta poco sopra al 50% dell’organico totale e la presenza femminile sul retail resta prevalente (70%).
Le organizzazioni sindacali hanno richiesto dati più dettagliati per genere, tipologia contrattuale e orario dei part-time, compresa la diffusione delle clausole elastiche. È stata ribadita l’importanza di consolidare l’occupazione e trattenere le professionalità formate.
La società ha presentato nuove modalità di adesione al piano di azionariato diffuso “Boost” che prevedono degli scaglioni di contributo aziendale a fronte degli importi versati dai dipendenti e mantenendo il vincolo triennale.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno chiesto di ricevere informazioni più dettagliate rispetto ai risultati di partecipazione del piano precedente, indicando percentuali di adesione e distribuzione degli investimenti, così da valutarne concretamente la partecipazione.
Anche quest’anno la società ha messo in campo la survey “Your Voice”, con data di inizio il 22 settembre e fine il 20 ottobre, focalizzata su cultura aziendale, valori, rapporto con i responsabili, welfare, inclusione, equilibrio vita-lavoro e comunicazione, registrando a pochi giorni dall’inizio un’elevata partecipazione e numerosi commenti.
Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato i temi ricorrenti della comunicazione, della visibilità dei percorsi di carriera e dell’equilibrio vita-lavoro. È stata chiesta piena tutela dell’anonimato, considerando che nei piccoli punti vendita la disaggregazione dei dati può rendere riconoscibili le persone. È stato inoltre richiesto un riscontro concreto sui risultati della survey, con interventi verificabili e domande maggiormente aderenti alle specificità del retail.
Inoltre, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno sollecitato un’applicazione uniforme delle previsioni del Cia, in particolare su turni, pause, lavoro domenicale, ticket e conciliazione vita-lavoro.
Le organizzazioni sindacali hanno segnalato comportamenti difformi in alcuni punti vendita e chiesto maggiore formazione e controllo nei confronti dei responsabili territoriali e di negozio.
Sono state segnalate all’azienda pressioni commerciali talvolta espresse con modalità e linguaggi non coerenti con i valori aziendali, e chiesto di porre una particolare attenzione allo stile manageriale, allo stress correlato al lavoro e alla tutela delle persone rispetto alle aggressioni fisiche o verbali dei clienti, comprese le pressioni esercitate tramite recensioni e valutazioni online.
È stato confermato che sono in corso gli approfondimenti sull’ampliamento degli Rls, sulla bacheca sindacale digitale e sulla figura o sugli strumenti connessi alla parità.
Le organizzazioni sindacali hanno confermato la volontà di ampliare la copertura territoriale degli Rls, accelerare il rinnovo delle rappresentanze e rendere effettivi gli strumenti di comunicazione sindacale previsti dal Cia.
Nel complesso, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno riconosciuto la positività dei risultati illustrati, chiedendo però maggiore trasparenza, confronto preventivo e partecipazione sui cambiamenti organizzativi. La priorità indicata è trasformare gli impegni del Cia e i valori aziendali in pratiche uniformi e verificabili nei punti vendita, con particolare attenzione a formazione, stabilità occupazionale, qualità del lavoro, conciliazione e rispetto delle persone.
Sarà nostra cura condividere le slide illustrate durante l’incontro non appena la società ce le avrà trasmesse, così da garantire un’informazione completa sui dati e sui temi affrontati.

