Aspiag Service, accordo integrativo aziendale per gli oltre 9.900 dipendenti della concessionaria Despar
Garantite condizioni economiche e normative omogenee su tutto il perimetro aziendale, rafforzate relazioni sindacali e introdotte nuove misure su lavoro, welfare e sistema premiale
Raggiunta l’intesa sul nuovo accordo integrativo aziendale applicato agli oltre 9.900 dipendenti, per il 66% donne, di Aspiag Service srl, concessionaria del marchio Despar (Despar, Eurospar, Interspar) in Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Trentino Alto Adige. L’ipotesi di accordo, sottoscritta dalle organizzazioni sindacali di categoria, Uiltucs, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e dalla direzione aziendale, sarà ora sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
L’Aia armonizza in un unico testo gli integrativi regionali del 2012 e 2013, recependone i contenuti di maggior favore e garantendo condizioni economiche e normative omogenee. In vigore dal 1° giugno 2026 al 31 maggio 2029, sostituisce le precedenti intese territoriali consolidando condizioni uniformi di diritti e tutele su tutto il perimetro aziendale.
Tra i principali contenuti economici, confermato il premio presenza fino a 98 euro mensili, con tutele in caso di assenze per specifiche causali. Rafforzato il sistema premiale legato agli obiettivi di filiale, con importi fino a 900 euro nel 2026 e fino a 1.000 euro dal 2027 per i full time, al raggiungimento di indicatori su produttività, risultato economico e inventari.
Sul versante del welfare, previsto un importo annuo di 200 euro su piattaforma dedicata, buoni spesa per 240 euro annui e ulteriori misure di sostegno, tra cui tre giorni aggiuntivi di permesso per lutto e un bonus bebè di 150 euro in occasione della nascita o dell’ingresso in famiglia di un figlio in adozione o affido.
L’accordo interviene sull’organizzazione del lavoro confermando le 38 ore settimanali, rafforzando la programmazione di orari, ferie e permessi e regolando prestazioni supplementari e straordinarie, misure che rafforzano la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, particolarmente rilevante in una platea occupazionale a prevalenza femminile.
Definita una disciplina organica per le aperture domenicali e festive, con maggiorazioni del 130% nel periodo natalizio, del 50% per le domeniche lavorate nelle località turistiche, festività infrasettimanali e inventari, e del 30% per le festività coincidenti con la domenica, insieme a criteri di programmazione, volontarietà e distribuzione equa del disagio. Regolato anche il trattamento delle festività infrasettimanali sia quelle coincidenti con la domenica, con possibilità di compensazione tramite banca ore o indennità.
Valorizzati l’impiego diretto e i processi di internalizzazione, già all’80% e a regime entro il 2027. Rafforzati formazione e aggiornamento professionale, anche tramite fondi interprofessionali, e il sistema di salute e sicurezza con il ruolo dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e forme di coordinamento territoriale. Disciplinati apprendistato, part-time e gestione della stagionalità, con interventi anche su anticipo del Tfr, rimborsi chilometrici, indennità di malattia e infortunio e trasferimenti. Previsti interventi su professionalità e inquadramento, con misure dedicate anche ai farmacisti dipendenti, tra cui un contributo una tantum di 200 euro per la formazione Ecm e 8 ore di permesso retribuito.
Introdotte misure a tutela della dignità e contro ogni forma di discriminazione, con un contributo una tantum di 1.000 euro per le vittime di violenza coinvolte in percorsi certificati di uscita dalla violenza.
Rafforzato infine il sistema di relazioni sindacali, con un livello aziendale strutturato di confronto e l’istituzione di una Commissione tecnica paritetica con funzioni di confronto e gestione delle materie di rilievo generale, a sostegno di un sistema partecipativo più strutturato ed efficace.

