Douglas, risultati positivi ma chiude alla contrattazione aziendale
Il 20 aprile 2026 si è svolto a Roma l’incontro tra Filcams, Fisascat, Uiltucs, le strutture territoriali, le Rsa e la direzione di Douglas Italia S.p.A., nell’ambito dei diritti di informazione previsti dall’art. 3 del Ccnl Dmo.
L’azienda ha illustrato l’andamento economico del Gruppo, le strategie di sviluppo, l’evoluzione organizzativa e i principali dati occupazionali relativi all’Italia.
Il Gruppo Douglas ha chiuso l’anno fiscale 2024/2025 con una crescita complessiva del +2,8%, in un contesto di mercato europeo del beauty premium che continua a crescere, seppure a ritmi più contenuti rispetto agli anni precedenti.
L’azienda ha pure condiviso i dati – positivi – del primo trimestre dell’anno fiscale 2025/2026, quelli relativi al perimetro Southern Europe dell’anno fiscale 2024/2025 e del primo trimestre 2025/2026 in cui l’andamento risulta sostanzialmente stabile, con una lieve crescita complessiva e dinamiche differenziate tra canali.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli assetti organizzativi aggiornati del Gruppo e dell’area Southern Europe.
È stato rappresentato il rafforzamento del management con nuove nomine nelle funzioni chiave, in particolare nell’area finanziaria, commerciale e HR, nell’ottica di accompagnare i processi di sviluppo e consolidamento della rete.
Poi ha presentato i numeri, alla data di marzo 2026, relativi alla rete italiana dei punti vendita.
L’azienda ha confermato la prosecuzione del piano di nuove aperture, acquisizioni e interventi di
revamping nel biennio 2025–2026.
Per quanto riguarda l’occupazione, Douglas Italia ha dichiarato una consistenza complessiva della rete pari a 2.325 dipendenti, con prevalenza di rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Il personale di rete è caratterizzato da:
– forte presenza femminile;
– un’elevata incidenza del part-time, con articolazioni orarie differenziate;
– un’età media pari a 41 anni.
La sede italiana occupa 178 addetti, in larga parte con rapporto di lavoro full-time e a tempo
indeterminato, con un’età media inferiore rispetto alla rete.
Ampio spazio è stato dedicato alle politiche formative. Nel periodo ottobre 2025 – marzo 2026 sono
state realizzate numerose iniziative di formazione obbligatoria e volontaria, in presenza e online,
rivolte a tutte le figure professionali della rete e della sede.
L’azienda ha, inoltre, illustrato i principali progetti di sviluppo delle competenze manageriali e professionali, tra cui i percorsi legati alla Douglas Academy e ai programmi di valutazione e feedback strutturati.
Douglas ha confermato il proprio impegno sui temi Esg con iniziative dedicate al benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, alla sostenibilità ambientale e alla qualità e sicurezza dei prodotti.
Sono stati inoltre presentati i progetti di employer branding e le iniziative di recruiting e inclusione realizzate sul territorio nazionale.
Le organizzazioni sindacali Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno ribadito la necessità di mantenere un confronto costante, anche a livello territoriale, sull’evoluzione del piano di sviluppo, sugli organici e
sull’organizzazione del lavoro, con particolare attenzione all’uso del part-time, ai carichi di lavoro
soprattutto sulle nuove figure “specializzate” (parrucchieri/e ed estetisti/e) le cui competenze si
sono ampliate.
Al termine dell’esposizione dei dati relativi allo stato attuale dell’azienda, i sindacati hanno chiesto un aggiornamento in merito alla ripresa del confronto, interrotto circa un anno fa, finalizzato all’avvio di una prima contrattazione di secondo livello.
Ad oggi, la società ha dichiarato di non essere nelle condizioni di avviare una contrattazione di secondo livello.
Le organizzazioni sindacali, a oltre un anno di distanza, registrano negativamente la posizione irremovibile dell’azienda che, a fronte di risultati positivi, non intende proseguire il confronto per un tavolo in grado di dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori, continuando invece a destinare gli utili registrati attraverso elargizioni unilaterali.

