Coop Alleanza, lavoro agile: servono soluzioni condivise
Il 13 maggio 2026 è proseguito il confronto con Coop Alleanza 3.0 sull’ipotesi, avanzata dalla cooperativa, di revisione dell’Accordo sul lavoro agile, attualmente in proroga.
Filcams, Fisascat e Uiltucs, hanno confermato, anche all’esito delle assemblee con lavoratrici e lavoratori delle sedi, che non c’è disponibilità a condividere una mera riduzione del ricorso al lavoro agile, a fronte della mancanza di concrete motivazioni organizzative.
Per le organizzazioni sindacali, la riduzione delle giornate di lavoro agile danneggerebbe il benessere organizzativo delle persone che da anni hanno organizzato la loro vita su questo modello e creerebbe anche difficoltà nella gestione delle postazioni di lavoro in presenza.
Se da un lato, infatti, le chiusure e il ridimensionamento degli spazi fisici delle sedi realizzate in questi anni da Coop Alleanza, hanno indotto molte persone a compiere scelte lavorative base dell’attuale modello di smart-working che consente una migliore conciliazione vita-lavoro, dall’altro, mettono in dubbio la disponibilità di postazioni di lavoro adeguate alle maggiori presenze richieste per numero, dotazioni e qualità degli ambienti.
Inoltre, le motivazioni addotte dalla Cooperativa, che attengono alla necessità di ottimizzare i processi e favorire un migliore inserimento dei nuovi assunti nelle dinamiche aziendali, per le organizzazioni sindacali potrebbero trovare risposta anche con l’impianto attuale, che prevede elementi di pianificazione delle presenze in funzione di specifiche esigenze organizzative.
Prendendo atto della volontà di Coop Alleanza di rivedere l’accordo in proroga, in ogni caso, Filcams Fisascat e Uiltucs hanno manifestato la propria disponibilità ad intavolare un negoziato, che per essere sostenibile, tuttavia, non può risolversi tutto nella riduzione delle giornate di smart working, ma deve cercare complessivamente nuovi e migliori equilibri e strumenti per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.
All’esito di un articolato confronto, le parti hanno condiviso una proroga dell’attuale accordo al 31 luglio e se necessario al 30 settembre, per consentire lo svolgimento di una trattativa esaustiva, aggiornando il confronto al 16 giugno prossimo.
Nelle prossime settimane, Filcams Fisascat e Uiltucs consulteranno nuovamente lavoratrici e lavoratori delle sedi, per condividere proposte di miglioramento dell’istituto, che possano qualificare una revisione dell’accordo attuale contemperando le esigenze di miglioramento della qualità della vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori con la richiesta aziendale.
Le organizzazioni sindacali durante il confronto con la delegazione presente, hanno ribadito la propria volontà a ricorrere a iniziative di mobilitazione qualora non ci sarà da parte della Coop una reale disponibilità a trovare soluzioni condivise sul lavoro agile.

