Giochi Preziosi, confronto su nuovo assetto e prospettive occupazionali
Si è svolto l’incontro di aggiornamento con il Gruppo Giochi Preziosi, nel corso del quale l’azienda ha confermato la sottoscrizione di un accordo con il gruppo industriale cinese Superhisen. L’operazione, secondo quanto dichiarato dall’azienda, resta subordinata all’autorizzazione degli organi della procedura e del Tribunale di Milano.
L’azienda ha presentato l’accordo come il primo passaggio di un più ampio percorso di ristrutturazione finalizzato alla presentazione della proposta definitiva prevista per il prossimo 6 agosto, precisando che Superhisen sarebbe destinata ad assumere una posizione di maggioranza all’interno della futura compagine societaria.
Come Organizzazioni sindacali abbiamo evidenziato criticità sia nel metodo sia nei contenuti dell’operazione.
Abbiamo infatti sottolineato come un passaggio di questa portata, riguardante il futuro del Gruppo e delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, non possa essere appreso attraverso indiscrezioni circolate nel fine settimana, ma debba essere accompagnato da un confronto preventivo e da un’informazione trasparente e tempestiva nei confronti delle rappresentanze sindacali e dei lavoratori.
Nel merito abbiamo chiesto chiarimenti sul progetto industriale che accompagna l’ingresso del nuovo soggetto e sulle prospettive future del Gruppo. L’azienda ha confermato che l’operazione non modifica il percorso già illustrato nei mesi scorsi relativamente al comparto retail e alle società interessate dai processi di chiusura, cessione e riorganizzazione.
Per questa ragione abbiamo posto con forza il tema delle ricadute occupazionali, chiedendo quali effetti concreti il nuovo assetto industriale possa determinare per le lavoratrici e i lavoratori che oggi stanno subendo le conseguenze della crisi e della progressiva dismissione della rete vendita.
In particolare abbiamo richiesto chiarimenti:
– sugli obiettivi industriali del nuovo Gruppo e sulle attività che si intendono rafforzare;
– sul perimetro occupazionale che l’azienda intende preservare;
– sulle possibili ricollocazioni, sui percorsi di riqualificazione e sulle tutele previste per il personale coinvolto nelle riorganizzazioni;
– sulle ricadute occupazionali derivanti dall’ingresso del nuovo socio industriale.
Abbiamo inoltre evidenziato come le novità emerse rappresentino un elemento rilevante anche ai fini del prosieguo del confronto sull’accordo quadro, con particolare riferimento agli impegni che il Gruppo intenderà assumere sul terreno della tutela occupazionale, della formazione e della valorizzazione delle professionalità presenti nelle diverse società del Gruppo.
Resta infatti aperto il tema fondamentale della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori delle società retail, rispetto ai quali ad oggi non sono emersi elementi nuovi in grado di modificare il quadro di forte preoccupazione già manifestato dalle organizzazioni sindacali.
Al termine dell’incontro è stata condivisa la necessità di proseguire il confronto e di approfondire i temi emersi in vista del prossimo incontro convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
È stato pertanto fissato un nuovo incontro con l’azienda per il giorno 9 luglio 2026 alle 17, in modalità da remoto.

