Vedetta 2 Mondialpol, focus sull’intelligenza artificiale: i temi ancora aperti
Facciamo seguito all’incontro svolto con la direzione aziendale di Vedetta 2 Mondialpol Spa, richiesto dalle organizzazioni sindacali, per effettuare una verifica puntuale sullo stato di attuazione dell’accordo sottoscritto nei mesi precedenti e per affrontare alcune questioni di particolare rilievo, tra cui l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale nei processi di selezione del personale, oltre ai temi ancora aperti relativi alle commissioni, al benessere organizzativo e alla sicurezza nel trasporto valori.
In apertura abbiamo ribadito con forza la necessità di passare da una fase di definizione degli accordi a una piena e concreta attuazione degli stessi, sottolineando come i tempi di applicazione risultino eccessivamente dilatati rispetto alla velocità con cui cambia il contesto del settore.
In questo senso, abbiamo evidenziato come alcuni impegni assunti, a partire dall’attivazione delle commissioni previste dall’accordo, risultino ad oggi non realizzati o comunque non operativi.
L’azienda, da parte sua, ha rappresentato una valutazione complessivamente positiva dell’accordo, ritenuto vigente e applicato, pur evidenziando difficoltà legate agli adeguamenti tecnici dei sistemi gestionali e alle sovrapposizioni con interventi normativi.
Sono stati richiamati alcuni risultati, tra cui l’estensione di istituti a una platea più ampia di lavoratori e interventi migliorativi sul piano economico e organizzativo. Tuttavia, come organizzazioni sindacali abbiamo sottolineato la necessità di verifiche più puntuali e condivise sugli effetti reali dell’accordo nei territori, anche alla luce delle differenze applicative e delle criticità che continuano a emergere.
Una parte significativa del confronto è stata dedicata al tema dell’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi di selezione del personale. L’azienda ha chiarito che il nuovo sistema è entrato in funzione da poco tempo e che, allo stato attuale, l’Ia viene utilizzata esclusivamente come strumento di supporto, con funzione di filtro preliminare dei curricula attraverso parole chiave e criteri di compatibilità con le posizioni aperte. È stato ribadito che le decisioni finali restano in capo alle persone e che non vi è un’automazione piena del processo selettivo.
È stato inoltre dichiarato il rispetto della normativa in materia di privacy, con informativa ai candidati e un periodo di conservazione dei dati pari a un anno, al termine del quale è prevista la cancellazione automatica.
Pur prendendo atto di tali chiarimenti, abbiamo espresso forti preoccupazioni rispetto ai possibili rischi di discriminazione indiretta che strumenti di questo tipo possono generare, soprattutto laddove non vi sia piena trasparenza sui parametri utilizzati dagli algoritmi.
In particolare, abbiamo sottolineato come elementi apparentemente neutri – ad esempio la localizzazione geografica – possano tradursi in un filtro discriminatorio nell’accesso al lavoro. Abbiamo quindi richiesto con determinazione di entrare nel merito dei criteri utilizzati dal sistema, evidenziando la necessità di definire un quadro di regole condiviso.
In questa direzione, abbiamo proposto l’avvio di un percorso finalizzato alla definizione di un accordo di governance sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, che consenta di stabilire limiti chiari, criteri trasparenti e strumenti di monitoraggio periodico.
Tra le richieste avanzate rientrano la condivisione dei parametri utilizzati, la produzione di report sull’utilizzo del sistema e la garanzia di un intervento umano effettivo nei processi decisionali.
Su questo punto l’azienda ha manifestato disponibilità ad approfondire il confronto e a lavorare verso una regolamentazione condivisa.
Abbiamo inoltre affrontato il tema del clima aziendale e del benessere lavorativo, alla luce della recente indagine interna prevista nell’accordo del 10 dicembre 2025. I risultati, secondo quanto rappresentato, risultano complessivamente positivi, pur evidenziando alcune criticità rilevanti, in particolare sul piano della comunicazione interna e del rapporto tra responsabili e collaboratori.
L’azienda ha annunciato l’avvio di un piano di miglioramento su questi aspetti, anche attraverso interventi formativi e strumenti di comunicazione più efficaci. Come organizzazioni sindacali abbiamo evidenziato la necessità che tali interventi si traducano in un reale miglioramento delle condizioni di lavoro quotidiane, anche in termini di ascolto, organizzazione dei turni e qualità delle relazioni nei luoghi di lavoro.
Un capitolo centrale dell’incontro ha riguardato il tema della sicurezza nel trasporto valori, che continua a rappresentare una delle principali criticità del settore. Abbiamo ribadito con forza che la sicurezza non può essere lasciata alle dinamiche di mercato e alla concorrenza tra imprese, ma deve essere oggetto di una regolamentazione omogenea, condivisa e vincolante.
La situazione attuale, caratterizzata da comportamenti non uniformi tra aziende e da una sostanziale assenza di presidio istituzionale, rischia infatti di determinare un progressivo abbassamento degli standard di sicurezza.
In questo contesto abbiamo sottolineato la necessità di costruire una posizione comune tra le imprese più strutturate del settore e le organizzazioni sindacali, da portare anche al confronto con le istituzioni e le associazioni datoriali, al fine di definire regole omogenee e non derogabili.
Parallelamente, si rende necessario intervenire nell’immediato attraverso il rilancio delle commissioni previste dall’accordo, che devono diventare strumenti effettivi di analisi e proposta, sia a livello territoriale sia nazionale.
Sul tema delle commissioni, infatti, è emersa una criticità diffusa legata alla loro mancata attivazione o alla scarsa operatività. È condivisa la necessità di rilanciarle con tempi certi, obiettivi chiari e una reale capacità di incidere sui processi decisionali. In tal senso, è stata condivisa la necessità di partire dai contesti territoriali che hanno evidenziato maggiori criticità, costruendo poi un modello estendibile a livello più ampio.
L’incontro si è concluso con la definizione di alcuni primi appuntamenti operativi. In particolare, è stata programmata una riunione specifica sul tema del trasporto valori e della sicurezza per il prossimo 22 luglio, da svolgersi in presenza con il coinvolgimento delle strutture nazionali e territoriali interessate.
È stato inoltre fissato un successivo incontro per il 16 settembre dedicato ai temi tecnologici e in particolare all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di avviare un confronto più tecnico finalizzato alla costruzione di un accordo di governance.
In conclusione, il confronto ha evidenziato una fase di transizione importante, in cui da un lato permangono ritardi e criticità nell’attuazione degli impegni assunti, e dall’altro emergono nuove sfide legate all’innovazione tecnologica e all’organizzazione del lavoro.
Come organizzazioni sindacali riteniamo fondamentale rafforzare gli strumenti di partecipazione e controllo, al fine di garantire che tali trasformazioni avvengano nel rispetto delle condizioni di lavoro, della sicurezza e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Resta quindi centrale il lavoro nei territori, sia per il monitoraggio dell’applicazione dell’accordo, sia per la raccolta di elementi utili ad orientare il confronto nazionale nelle prossime fasi.

