Gruppo Synergie, diritti di informazione: focus su occupazione, Ia e premialità
Il 22 ottobre 2026 si è svolto l’incontro tra il Gruppo Synergie (Synergie Italia S.p.A., Synergie Hr Solutions S.r.l. e Synergie Academy S.r.l.) e Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, unitamente alle strutture territoriali e alle rappresentanze sindacali aziendali.
L’incontro rappresentava il secondo momento di confronto nell’ambito dei diritti di informazione previsti dalla contrattazione collettiva applicata in azienda. Le organizzazioni sindacali avevano, infatti, richiesto un ulteriore approfondimento poiché il precedente confronto svoltosi in data 20 luglio 2026 non aveva consentito di acquisire in maniera completa tutte le informazioni richieste.
Rispetto al primo incontro, l’azienda ha fornito un quadro più articolato e dettagliato sull’andamento del Gruppo e sulle principali dinamiche organizzative e occupazionali. Rimangono, tuttavia, ancora alcuni elementi di approfondimento che non hanno trovato adeguata risposta, in particolare con riferimento ai sistemi incentivanti e premiali applicati al personale.
Per l’azienda erano presenti Marco Valsecchi, Amministratore delegato, Roberto Galla, Hr Administration e Rspp, e Maddalena Magna, Responsabile Hr.
La direzione aziendale ha illustrato i dati sull’andamento del Gruppo, rappresentando una situazione complessivamente positiva. La crescita è sostenuta principalmente dai servizi offerti nell’ambito dell’industria avanzata e della pubblica amministrazione.
Nonostante i volumi siano in crescita (circa 4 punti sopra la media di settore), i dati riportano come i margini di ricavo restino sotto pressione anche a causa della forte concorrenza nel settore e dell’aggiudicazione di alcune gare pubbliche caratterizzate da marginalità contenute. L’azienda ha, inoltre, indicato come risultati particolarmente positivi si riscontrino nel Lazio, in Campania ed in generale nelle aree del Sud.
Con riferimento all’Ebitda, che registra attualmente uno scostamento negativo rispetto alle previsioni di budget, l’azienda ha dichiarato di attendersi un recupero entro la fine dell’anno, mantenendosi in linea con gli obiettivi programmati.
Sul fronte dello sviluppo, il Gruppo ha confermato un piano di crescita che interesserà principalmente l’asse Milano-Trieste, con ulteriori aperture anche in altre regioni. L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere una rete complessiva di 70 filiali nel Nord Est e incrementare l’organico di circa 150 unità a completamento del percorso di espansione. Tale piano di espansione della rete è stato avviato nel 2025, con l’apertura di 25 filiali. Nell’anno in corso le nuove aperture dovrebbero attestarsi a 13 filiali. L’azienda punta, inoltre, a una maggiore diversificazione dei servizi offerti per compensare eventuali flessioni di attività in specifici segmenti di mercato.
L’organico complessivo comunicato dall’azienda è pari a 1.341 dipendenti, in prevalenza donne. Il turnover risulta più elevato tra il personale impegnato nelle attività di recruiting e amministrazione. Le filiali sono mediamente composte da tre o quattro addetti, con un minimo di due persone per sede. Dai territori emergono richieste di inserimento di circa 30 nuove risorse al mese, prevalentemente nelle attività commerciali e di selezione.
Per quanto riguarda le politiche attive del lavoro, l’azienda ha evidenziato le difficoltà derivanti dall’esaurimento di alcuni finanziamenti regionali e delle risorse connesse al Programma GOL. La direzione ha comunque dichiarato di voler garantire continuità alle attività attraverso la partecipazione a nuovi bandi e l’utilizzo delle risorse regionali disponibili.
A seguito delle sollecitazioni sindacali, l’azienda ha, inoltre, affermato di non avere in programma interventi di riduzione dell’organico, pur evidenziando la necessità di una maggiore flessibilità nell’impiego del personale verso attività di recruiting.
Come Organizzazioni Sindacali abbiamo posto il tema delle dimissioni incentivate e dei licenziamenti registrati nell’area delle politiche attive. Le dichiarazioni aziendali richiederanno una puntuale verifica alla luce delle situazioni segnalate nei territori. Per noi resta prioritario salvaguardare l’occupazione e comprendere pienamente le ricadute sul personale derivanti dalla riduzione dei finanziamenti pubblici.
L’azienda ha, inoltre, illustrato gli aggiornamenti relativi all’organizzazione territoriale delle filiali e ai ruoli di Regional e District Manager. L’obiettivo dichiarato è rendere più diretto il rapporto con la direzione aziendale e migliorare i flussi di comunicazione interni.
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il progetto “Synergie Lab”, dedicato all’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale all’interno dell’organizzazione. È già operativo un agente di IA finalizzato al job matching, mentre ulteriori applicazioni sono in fase di sviluppo per favorire la condivisione delle informazioni tra filiali e sede centrale.
Come Organizzazioni Sindacali abbiamo sottolineato la necessità di aprire un confronto strutturato sugli effetti della digitalizzazione e dell’Intelligenza Artificiale sull’organizzazione del lavoro, sulle professionalità e sulle prospettive occupazionali. Riteniamo essenziali la trasparenza dei criteri utilizzati dai sistemi adottati, la tutela dei dati personali e il mantenimento di un effettivo controllo umano nei processi decisionali. Abbiamo, inoltre, richiamato l’attenzione sull’importanza della formazione, che assume oggi un ruolo sempre più rilevante alla luce dell’evoluzione del quadro normativo in materia.
L’azienda ha infine illustrato gli investimenti realizzati sul versante della formazione professionale, sia in presenza sia a distanza, presentando il dettaglio delle attività svolte e delle ore di formazione erogate.
Nel corso del confronto abbiamo inoltre evidenziato come, nonostante le specifiche richieste formulate dalle Organizzazioni Sindacali nell’ambito dei diritti di informazione, non siano stati ancora forniti elementi sufficienti a comprendere struttura, criteri di funzionamento e destinatari dei sistemi incentivanti e premiali attualmente applicati in azienda.
Su questo tema le Organizzazioni Sindacali hanno richiamato l’esistenza dell’accordo sottoscritto nel 2011 che consentiva l’applicazione delle misure di detassazione previste dalla normativa vigente alle componenti variabili della retribuzione. Abbiamo evidenziato come tale accordo debba oggi considerarsi superato e necessiti pertanto di una complessiva revisione.
Abbiamo, inoltre, precisato che, qualora l’azienda intenda continuare a garantire alle lavoratrici e ai lavoratori la possibilità di beneficiare dei meccanismi di detassazione collegati ai sistemi incentivanti, sarà necessario aprire uno specifico confronto sindacale finalizzato alla definizione di un nuovo accordo coerente con l’attuale contesto normativo e organizzativo.
L’Amministratore Delegato ha preso atto della richiesta sindacale, si è riservato gli opportuni approfondimenti e ha manifestato la disponibilità ad avviare un confronto dedicato sul tema, approfondendo sia i sistemi premiali attualmente in essere sia i relativi meccanismi di detassazione.
Proprio per completare gli approfondimenti ancora aperti, con particolare riferimento ai sistemi incentivanti e premiali, le parti hanno condiviso l’opportunità di proseguire il confronto.
Il prossimo incontro con il Gruppo Synergie è stato pertanto fissato per venerdì 11 dicembre 2026 alle ore 11, in modalità mista.

