Kasanova, il confronto dopo la chiusura del tavolo di crisi
In data 30 settembre 2026 si è svolto l’incontro tra Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, con le rispettive strutture territoriali e rappresentanze sindacali, e la società Kasanova, nella persona del dott. Davide Leone, e della dott.ssa Lo Calio, convocato per riprendere il confronto dopo la chiusura del tavolo di crisi al Mimit e fare il punto sul percorso di risanamento, sulla situazione occupazionale e organizzativa, e sulle principali criticità segnalate nei territori.
In apertura, l’azienda ha confermato che la procedura di concordato in bianco risulta chiusa dal 29 maggio 2026; da tale data la società opera senza il monitoraggio dei commissari giudiziari e sta proseguendo il percorso di risanamento.
Come organizzazioni sindacali abbiamo ripreso il tema della gestione del personale impiegato all’interno dei punti vendita soggetti a chiusura, a cui vengono proposti trasferimenti difficilmente sostenibili per distanza e/o tempi di percorrenza soprattutto in considerazione del fatto che questo impatta prevalentemente su donne con contratti part-time.
A questo si aggiungono anche assegnazioni a mansioni differenti. Abbiamo quindi richiesto maggiore trasparenza sui criteri adottati e, in un’ottica di consolidamento delle relazioni sindacali, un confronto preventivo con le strutture sindacali nazionali e territoriali. L’azienda si è quindi dichiarata disponibile a verificare i casi specifici segnalati.
Rispetto alla rete dei punti vendita, abbiamo espresso preoccupazione per il numero delle chiusure, ritenuto superiore a quanto prospettato nei precedenti incontri avvenuti in sede ministeriale.
L’azienda le ha motivate riconducendole alla scadenza o al mancato rinnovo dei contratti di locazione, menzionando come esempio il punto vendita di Bologna Meraville. Ci è stato comunicato il recupero temporaneo dei punti vendita di Ostia e Napoli Toledo, che resteranno aperti almeno fino a dicembre; per quanto concerne il negozio di Catanzaro, non risultano al momento disdette e si intende procedere alla rinegoziazione della locazione. È stata infine annunciata l’apertura di due nuovi punti vendita entro ottobre 2026.
È stato poi ripreso il tema del lavoro festivo: come sindacati abbiamo chiesto che debba essere garantito al lavoratore il pieno rispetto delle previsioni del contratto nazionale, in luogo di una gestione aziendale che prevede l’utilizzo di riposi compensativi in luogo della corresponsione del trattamento economico.
Abbiamo quindi affrontato il tema della salute e sicurezza denunciando l’assenza di un’adeguata sorveglianza sanitaria per addette e addetti alla vendita, impegnati nella movimentazione manuale di carichi, spesso in punti vendita privi di personale di magazzino.
L’azienda ha annunciato la ricostituzione della struttura interna dedicata, la revisione delle deleghe e delle nomine dei preposti e una nuova valutazione dei rischi nei singoli negozi. Abbiamo quindi espresso l’intenzione di attenzionare l’evoluzione della questione nei prossimi incontri nazionali.
In ultimo è stata evidenziata la necessità di ricostruire un metodo stabile di relazioni sindacali, anche alla luce della mancanza di risposte e di incontri lamentati dalle strutture territoriali, che hanno determinato il trasferimento al tavolo nazionale di numerose problematiche locali.
L’azienda ha riconosciuto alcune criticità nella gestione delle comunicazioni e si è resa disponibile a risolvere questa problematica laddove emersa.
Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito che il risanamento e lo sviluppo aziendale devono procedere garantendo trasparenza, correttezza contrattuale e piena tutela dell’occupazione, della salute e delle condizioni di lavoro.
Le parti hanno concordato di attivare incontri territoriali sulle singole criticità e di riconvocare il tavolo nazionale, in modalità mista, entro la metà di novembre 2026, dopo avere raccolto gli esiti dei confronti locali.
Invitiamo le strutture a trasmettere tempestivamente segnalazioni di criticità, questioni aperte ed esiti di eventuali incontri territoriali, in vista del prossimo incontro nazionale, in previsione del quale è convocato il coordinamento unitario delle strutture, delle delegate e delegati per il giorno 4 novembre 2026 alle ore 17, in modalità videoconferenza.

