McDonald’s, Cia: continua il confronto sulle adesioni dei licenziatari
In data 30 marzo 2026, in Roma al Centro Congressi Cavour, si è svolto l’incontro in plenaria con la società McDonald ’s Italia Srl per proseguire il confronto sulle adesioni dei licenziatari al Cia sottoscritto con la Company il 20 ottobre scorso, nonché per ottemperare a quanto previsto dal Ccnl applicato in materia di “Diritti di informazione”.
L’occasione è stata utile per la società per presentare alle delegazioni l’Hr Dottor Davide Sanzi, che ha confermato la volontà dell’azienda di rafforzare un sistema di relazioni sindacali strutturate e proficue.
Nello specifico la società ha fornito i dati relativi alla presenza dei ristoranti in tutto il Paese gestiti in maniera diretta e quella gestita dai licenziatari. Viene confermata, quindi, una forte propensione e dinamicità del business aziendale nei trasferimenti di locali da company a licenziatari, anche a seguito di nuove aperture dirette.
Hanno condiviso pure i dati dei locali diretti per dislocazione geografica nelle varie regioni italiane. Dal 2021 al 2025, la relazione tra assunzioni e cessazioni dei rapporti di lavoro è cresciuta in maniera positiva. Poi si è passati ai numeri relativi alla forza lavoro, sia della cosiddetta Crew, sia dei manager.
Rispetto al Contratto integrativo in vigore dal primo gennaio dell’anno in corso la società, ha riferito di aver installato il bottone di emergenza in 10 locali, mentre negli altri 43 è stato effettuato il sopralluogo per la successiva installazione. Alla data dell’incontro risulta che 92 licenziatari abbiano aderito al Cia McD.
Complessivamente, dunque, il contratto integrativo viene applicato ad oltre il 50% del personale superando le 23.000 unità impiegati su circa 410 ristoranti.
Come organizzazioni sindacali abbiamo posto l’accento sulla necessità che gli orari di lavoro dei part time che, ad oggi, raggiungono la media di circa 24 ore settimanali, siano oggetto di confronto a livello territoriale.
Tenuto conto, infatti, che nel Cia viene espressamente previsto che a partire dal 2027 ci si possa confrontare per verificare la possibilità di aumentare gli orari individuali, come organizzazioni sindacali, abbiamo nuovamente ribadito la necessità che si tenga conto delle richieste avanzate dai lavoratori.
Posto che la società ha fatto presente quanto l’organizzazione del lavoro debba soddisfare le esigenze di business dell’azienda, per nostra parte, si è continuata a sostenere la necessità che siano date risposte certe ai lavoratori sia in termini di salario che di orari di lavoro.
Riteniamo infatti che limitando il ricorso al lavoro supplementare si possa favorire stabilizzazione dell’aumento dell’orario individuale di lavoro.
Nel considerare positivo il dato di adesione dei licenziatari, abbiamo sollecitato la società nel continuare a sensibilizzare coloro che non avessero ancora aderito essendo da sempre nostro obiettivo la massima adesione al Cia in modo che venga applicato a tutte le lavoratrici e i lavoratori operanti sotto il marchio McDonald’s.
Sul punto come organizzazioni sindacali, non abbiamo perso l’occasione per ricordare che, in caso di mancate adesioni al Cia, il livello territoriale potrà determinarsi nella maniera ritenuta più opportuna per rivendicarne l’applicazione.
La società, nel richiamare i punti salienti contenuti nel Cia, ha riconfermato la volontà di continuare nell’opera di diffusione e conoscenza del Cia nei confronti dei loro licenziatari.
Ci è stato inoltre riferito che tra gli istituti inseriti nell’integrativo, i permessi studio stanno avendo un largo utilizzo tra una forza lavoro molto giovane e spesso in costanza di lavoratore/studente.
Al termine dell’incontro, in modalità ristretta, è stato affrontato il tema dei rider che ha interessato alcuni provider del servizio di food delivery, considerato che come segreterie nazionali avevamo richiesto un incontro al fine di ricevere informazioni sulla posizione della società rispetto a quanto in corso da parte della Procura di Milano.
Al riguardo, la società ha dichiarato la sua posizione sui rapporti contrattuali in essere con i suddetti provider e sul modello di business.
L’azienda ci ha informati anche sulle azioni rivolte alle società coinvolte.
Da parte nostra è stata richiamata la necessità che ci sia il rispetto integrale delle norme contenute nel Ccnl Fipe applicato in materia, del Cia sottoscritto, richiamando la società a continuare nell’azione di verifica sul rispetto dell’applicazione dei Ccnl sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul territorio nazionale, delle società fornitrici di appalti e servizi.

