Metro Italia, conclusa la prima fase del percorso di isopensione: il confronto prosegue sul piano organizzativo e occupazionale
Si è svolta il 1° luglio a Milano la riunione del Tavolo nazionale permanente di monitoraggio previsto dall’Accordo Quadro sottoscritto con Metro Italia Spa il 4 dicembre 2025.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per verificare lo stato di attuazione del percorso di isopensione e affrontare le principali questioni che accompagneranno la seconda fase dell’accordo, con particolare riferimento alle sostituzioni del personale, ai processi di trasformazione organizzativa e digitale, ai percorsi di formazione e alle ricadute connesse alle attività in appalto.
L’azienda ha comunicato che al 30 giugno si è conclusa la prima fase del percorso di isopensione. A fronte delle 110 posizioni previste dall’intesa sono state presentate 99 richieste di adesione. Le domande non perfezionate sono risultate prive dei requisiti previsti dall’accordo, mentre una lavoratrice o un lavoratore ha successivamente rinunciato all’adesione. Le uscite effettivamente perfezionate sono quindi 98 e tutte le pratiche sono state approvate dall’Inps.
Nel corso del confronto è stato evidenziato come l’intero percorso abbia comportato una gestione amministrativa particolarmente complessa, interessando complessivamente 27 punti vendita, oltre alla sede di Metro Village di San Donato Milanese, e coinvolgendo realtà organizzative differenti distribuite sul territorio nazionale. L’azienda ha quantificato in circa 7,5 milioni di euro il costo complessivo dell’operazione.
La conclusione della prima fase apre ora una nuova fase di gestione organizzativa che interesserà i punti vendita e le strutture aziendali nei prossimi mesi. Le uscite realizzate corrispondono a 88,76 FTE e prevedono sostituzioni nella misura del 50% nell’arco del biennio, come previsto dall’accordo sottoscritto.
Le Organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità che la programmazione degli inserimenti, la gestione delle sostituzioni e l’individuazione delle eventuali criticità avvengano con il pieno coinvolgimento delle strutture sindacali e delle rappresentanze sindacali.
Nel corso dell’incontro l’azienda ha inoltre illustrato il progetto internazionale “People & Culture”, sviluppato a livello di Gruppo per accompagnare l’evoluzione digitale. È stato confermato un periodo di transizione che proseguirà fino alla fine dell’anno, durante il quale saranno individuate soluzioni di ricollocazione e assegnazione a ruoli compatibili con il livello di inquadramento delle persone coinvolte.
Sono stati inoltre presentati gli sviluppi legati all’introduzione del sistema Oracle e dei nuovi strumenti digitali. Le Organizzazioni sindacali hanno sottolineato che innovazione tecnologica e digitalizzazione devono rappresentare un’opportunità anche per le lavoratrici e i lavoratori, senza determinare ricadute negative sull’occupazione, sulle professionalità e sull’organizzazione del lavoro, richiamando l’attenzione anche sulla tutela dei dati personali e delle informazioni sensibili.
Ampio spazio è stato dedicato ai temi della formazione e dell’accompagnamento professionale. In alcuni territori sono emerse criticità legate alle modalità di erogazione della formazione e all’utilizzo dei nuovi strumenti e dei portali aziendali. Per questo è stata evidenziata la necessità di prevedere momenti di confronto preventivo e specifici percorsi formativi, soprattutto nei casi di modifica delle mansioni o di evoluzione dei ruoli professionali, con particolare attenzione alle figure specialistiche coinvolte nei processi di riorganizzazione.
Per quanto riguarda gli appalti, l’azienda ha confermato la volontà di gestire le diverse situazioni prevalentemente a livello territoriale. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno chiesto il pieno coinvolgimento delle Rsu, delle Rsa e delle strutture sindacali, prevedendo il ritorno al tavolo nazionale per le eventuali criticità che non dovessero trovare soluzione nei singoli contesti.
I prossimi passaggi riguarderanno la conclusione delle attività appaltate nei punti vendita di Roma Aurelia, La Rustica, Salaria e Laurentina entro il 31 luglio, Padova entro il 31 agosto e Verona entro il 15 settembre.
Il Tavolo nazionale tornerà a riunirsi in plenaria il 24 settembre a Milano, per verificare l’andamento della seconda fase del percorso e valutare gli elementi che emergeranno dai confronti territoriali e dalle diverse situazioni aziendali.

