Unieuro, il punto su progetti, occupazione, organizzazione del lavoro e domeniche
Si è svolto l’incontro nazionale tra la Uiltucs e la direzione del gruppo Unieuro, dedicato all’andamento economico e finanziario, alle prospettive industriali, all’evoluzione della rete commerciale, alla situazione occupazionale e alle principali problematiche organizzative e sindacali con Unieuro.
Il confronto si colloca nell’ambito del diritto d’informazione, ma con l’obiettivo di consolidare stabili relazioni sindacali, anche in previsione di una definita contrattazione decentrata nazionale.
All’incontro erano presenti il Country Manager Italy Bruno Olivieri e la Chief People & Culture Officer Paola Botticelli.
Andamento economico e piano industriale
L’incontro ha visto l’illustrazione del processo di integrazione di Unieuro nel gruppo Fnac Darty, caratterizzato da importanti trasformazioni commerciali, tecnologiche e organizzative.
Nel 2025 Unieuro, per l’andamento del mercato, anche legato al comparto telefonia e al settore televisori, ha visto l’azienda privilegiare la salvaguardia della redditività e dei margini commerciali, anche attraverso interventi di contenimento dei costi, registrando risultati soddisfacenti.
Nel primo semestre 2026 si registra una crescita, sostenuta dai negozi di proprietà e dal canale online, con un buon posizionamento dell’Italia nel gruppo.
Il piano industriale prevede investimenti nella logistica, nell’e-commerce, nella digitalizzazione e nell’intelligenza artificiale. Tra i principali interventi figurano il nuovo hub logistico di Colleferro, l’evoluzione di Sap Retail, l’introduzione di strumenti digitali in 81 punti vendita e l’apertura di 10 Service Point.
Il servizio in abbonamento Unieuro Everyday Digital è stato esteso a 264 punti vendita, mentre a Lissone è stato sperimentato un nuovo format commerciale che integra vendita, consulenza e assistenza.
Situazione occupazionale e composizione degli organici
I dati aziendali, riferiti a giugno 2026, evidenziano un organico sostanzialmente stabile:
– Occupati complessivi: 5.299
– Full-time: 2.928
– Part-time: 2.371
– Tempo indeterminato: 4.421
– Tempo determinato: 878
La quota dei lavoratori part-time cresce dal 42,87% al 44,74%, mentre l’incidenza dei contratti a termine passa dal 15,06% al 16,57%.
Organizzazione del lavoro, domeniche e sistemi incentivanti
Nel confronto sono state affrontate le criticità relative alla programmazione dei turni, alle prestazioni domenicali e festive, ai turni spezzati e alla crescente polivalenza richiesta al personale.
Nel 2025 la media delle domeniche lavorate è stata pari a 24,41 per gli Store Manager e 21,61 per gli altri addetti.
In materia di sistemi incentivanti, l’azienda ha comunicato che gli importi complessivamente erogati sono passati da 9,946 a 10,993 milioni nel 2025.
Evoluzione della rete commerciale e formazione
Per il periodo 2025-2026 l’azienda ha comunicato 7 aperture e 10 chiusure di punti vendita.
Secondo quanto rappresentato, nella maggior parte dei casi il personale interessato dalle chiusure è stato ricollocato. Solo per il punto vendita di Faenza è stato sottoscritto uno specifico accordo sindacale con ricorso alla Cassa integrazione e incentivi all’esodo.
L’azienda ha inoltre prospettato la definizione di specifici accordi ai sensi dell’articolo 4 della Legge 300 del 1970, relativamente a due ambiti:
– Metadati della posta elettronica Microsoft 365: richiesta di estensione dei tempi di conservazione per finalità dichiarate di sicurezza informatica oltre i 21 giorni prescritti dal Garante.
– Zscaler Digital Experience: introduzione di un sistema di monitoraggio delle prestazioni tecniche di dispositivi, reti e applicazioni informatiche.
Valutazioni sindacali e prosecuzione del confronto
La Uiltucs ritiene che le trasformazioni digitali e organizzative in atto in Unieuro debbano essere accompagnate da un confronto continuo, strutturato e preventivo con le Organizzazioni Sindacali, affinché l’innovazione tecnologica rappresenti un’opportunità di crescita professionale e di miglioramento delle condizioni di lavoro e non si traduca in un aggravio dei carichi, in una progressiva svalutazione delle professionalità o, peggio, nella sostituzione silenziosa del lavoro umano attraverso l’introduzione di nuovi strumenti digitali.
In questa prospettiva, appare indispensabile definire percorsi condivisi di formazione, aggiornamento e riconoscimento delle nuove competenze, valorizzando le professionalità esistenti e garantendo che i processi di innovazione siano governati anche attraverso la contrattazione collettiva.
Analoga attenzione deve essere riservata ai sistemi incentivanti e premianti, attualmente definiti ed erogati unilateralmente dall’azienda. La Uiltucs ritiene necessario superare tale impostazione, attraverso accordi sindacali che individuino criteri trasparenti, equi, oggettivi e verificabili, trasformando gli attuali meccanismi incentivanti in autentici premi di risultato, frutto di una reale contrattazione decentrata. L’obiettivo è evitare che tali strumenti continuino a rappresentare forme di pressione individuale sulle lavoratrici e sui lavoratori, restituendo alla premialità una funzione di valorizzazione del contributo collettivo e dei risultati conseguiti.
Per quanto riguarda le nuove aperture e gli scenari di possibile rimodulazione della rete commerciale, è stata ribadita la necessità di un confronto sindacale preventivo, che consenta di valutare puntualmente le eventuali ricadute occupazionali, organizzative e sulle condizioni effettive di lavoro, evitando che decisioni unilaterali possano determinare ulteriori criticità nei punti vendita.
Particolare attenzione dovrà inoltre essere dedicata alle tematiche della privacy, della cybersecurity e della compliance aziendale, anche con riferimento alla congruità e alla legittimità dell’eventuale estensione dei termini di conservazione dei dati rispetto ai 21 giorni richiamati nell’ambito delle indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali. Su questo terreno riteniamo indispensabile verificare la conformità delle procedure adottate alla normativa vigente, affinché le legittime esigenze di sicurezza informatica, tutela dei sistemi e controllo dei processi non si traducano, direttamente o indirettamente, in strumenti occulti di sorveglianza e controllo a distanza dell’attività delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre rappresentata l’esigenza di superare un sistema di relazioni sindacali circoscritto al mero esercizio dei diritti di informazione, aprendo una fase di confronto effettivo sulle numerose problematiche che continuano a emergere dalla rete di vendita.
Tra queste, assumono particolare rilevanza le pressioni commerciali e organizzative esercitate dagli Store Manager, il ricorso agli orari spezzati, le difficoltà nella conciliazione tra tempi di lavoro, riposo e vita privata, il mancato riconoscimento delle mansioni e delle professionalità degli specialisti, nonché la gestione unilaterale della turnistica domenicale e festiva. A ciò si aggiunge la crescente preoccupazione per la scarsa attenzione riservata al confronto con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, il cui coinvolgimento deve invece costituire un elemento centrale nella prevenzione dei rischi e nella tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Alla luce delle questioni emerse, delle criticità ancora irrisolte e della necessità di definire una posizione sindacale condivisa, la Uiltucs ritiene necessario convocare con urgenza un Coordinamento nazionale unitario, al fine di approfondire le problematiche rappresentate dai territori e individuare le priorità rivendicative.

