Novomatic, Uiltucs contraria alla riduzione delle giornate di Smart Working
Il 2 novembre si è svolto l’incontro nazionale con la direzione di Novomatic, avente a oggetto la prospettata rimodulazione degli accordi in materia di lavoro agile, con particolare riferimento alla riduzione delle giornate di Smart Working attualmente riconosciute alle lavoratrici e ai lavoratori.
La proposta aziendale, motivata dall’esigenza di rafforzare la presenza fisica, il rapporto con i dipendenti, favorire l’accrescimento delle professionalità, delle competenze tecniche e i rapporti tra colleghi, prevede una riduzione delle giornate di lavoro da remoto del 30% rispetto all’attuale regolamentazione.
Nel corso del confronto, pur cogliendo gli aspetti delle richieste aziendali, la Uiltucs ha espresso forti perplessità rispetto all’ipotesi di riduzione delle giornate di lavoro da remoto, evidenziando come tale scelta rischi di compromettere un modello organizzativo ormai consolidato, che negli anni ha dimostrato di poter coniugare le esigenze produttive aziendali con quelle personali e familiari dei dipendenti.
È stato sottolineato come lo Smart Working abbia ormai superato la dimensione emergenziale che ne aveva caratterizzato la diffusione durante la pandemia da Covid-19, assumendo una funzione strutturale nell’organizzazione del lavoro e nella gestione della prestazione lavorativa.
Il lavoro agile non può più essere considerato una concessione temporanea, bensì uno strumento organizzativo che concorre alla qualità del lavoro, alla produttività e al benessere delle persone, non meno alla produttività aziendale.
In tale contesto, è stata richiamata l’attenzione dell’azienda sull’importanza dell’equilibrio tra tempi di vita, di lavoro e di riposo, anche alla luce dell’incidenza dei tempi di percorrenza negli spostamenti quotidiani e dei crescenti costi sostenuti dai lavoratori a partire da quelli relativi ai carburanti e alla mobilità.
Una riduzione delle giornate di Smart Working determinerebbe, infatti, un aggravio economico e organizzativo per le lavoratrici e i lavoratori, incidendo su equilibri personali e familiari costruiti nel corso degli anni sulla base delle modalità lavorative concordate.
Inoltre, l’accordo, sottoscritto diversi anni fa, necessita di opportuni interventi di revisione e aggiornamento, anche alla luce delle più recenti evoluzioni della contrattazione decentrata sul tema.
In questa prospettiva, la Uiltucs ritiene necessario sviluppare ulteriormente il confronto, verso una rinnovata definizione delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile, ritenendo eccessiva la riduzione del 30%.
L’azienda, nel ribadire le posizioni espresse, si è riservata di analizzare quanto argomentato nell’incontro da parte della Uiltucs, in vista del prossimo incontro, già previsto per il 13 novembre, in sede tecnica.

