Cerved, incontro sulle chiusure. Resta la tensione sulla situazione aziendale
Il 17 aprile 2026 si è tenuto l’incontro tra Cerved e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e le relative le strutture territoriali insieme alle rappresentanze sindacali aziendali.
L’incontro è stato richiesto dalle organizzazioni sindacali a seguito della ricezione da parte di Cerved della proposta di piano di chiusure aziendali, risultante in linea con quella dell’anno precedente.
Le festività dell’anno in corso cadono prevalentemente nelle giornate di sabato e domenica, al netto del 2 giugno e di quelle del mese di dicembre. In particolare, sono previste le chiusure del:
- 1° giugno 2026
- 10-14 agosto 2026
- 24 dicembre 2026
- 28-31 dicembre 2026
Non risultano ancora informazioni utili per le chiusure del 2027, ma l’azienda si è detta disponibile ad avviare una discussione sul punto, tenendo in considerazione le osservazioni che potranno arrivare dalla delegazione sindacale.
L’azienda ha comunicato che sta verificando al proprio interno il processo di gestione della piattaforma per il caricamento del piano ferie così da renderla disponibile il prima possibile alla popolazione aziendale per l’inserimento dello stesso.
Durante l’incontro la delegazione sindacale ha posto inoltre ulteriori domande all’azienda rispetto all’obbligo di presidio delle sedi durante la chiusura estiva e natalizia ed alla gestione dello smart working.
Alla richiesta di chiarimenti l’azienda ha comunicato che resta invariata l’organizzazione già in vigore.
Anche rispetto alla gestione dello smart working nel periodo estivo, rimane come riferimento quanto previsto dall’accordo sul lavoro agile.
Alla richiesta posta dalla delegazione relativa alla possibilità di fruire di due settimane di ferie consecutive in un periodo diverso dal mese di agosto, l’azienda ha risposto che ciò sarà possibile in accordo con il manager di riferimento, così come previsto anche dalla norma contrattuale.
A oggi l’azienda ha comunicato inoltre che il 7 dicembre non è stato considerato come giorno di chiusura aziendale perché si andrebbe oltre i 13 giorni complessivi previsti dalla contrattazione aziendale.
L’occasione è stata utile anche per verificare la posizione aziendale rispetto alla richiesta di modifica del contratto integrativo aziendale e per chiedere un aggiornamento anche sui livelli e sulle prospettive occupazionali.
Da questo punto di vista, l’azienda ha fatto un quadro sommario sulle uscite incentivate ma non ha dato ulteriori informazioni rispetto ai temi richiesti.
Per quanto attiene la modifica del Cia l’azienda ha dichiarato che al momento non intende modificare l’integrativo mantenendolo in essere senza avviare nessuna procedura di disdetta.
Questa posizione aziendale è un punto di partenza positivo, frutto anche della mobilitazione sindacale di queste settimane e mesi che ha visto una ampia condivisione e partecipazione da parte di lavoratrici e lavoratori del gruppo Cerved.
Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito la preoccupazione ed il giudizio pesantemente negativo sulle dimissioni incentivate, sull’operatività e sull’andamento aziendale che risultano ancora poco chiari.
Abbiamo sottolineato come l’eventuale protrarsi di questa condizione porterà a ulteriori iniziative sindacali, anche prevedendo il coinvolgimento di figure istituzionali, con lo scopo di sbloccare la situazione e ricostruire un dialogo efficace e proficuo tra le parti che renda trasparenti idee e programmi aziendali, oggi impossibili da comprendere e discutere.
Alla richiesta sindacale sulle possibili operazioni di acquisizioni e vendite societarie, l’azienda ha rassicurato che non sono in corso né all’orizzonte operazioni di smantellamento dati gli investimenti realizzati nell’ultimo periodo.
Alla richiesta di un aggiornamento relativo alla formazione, l’azienda ha recepito la domanda e si è impegnata a raccogliere informazioni per dare successivo riscontro. Si stanno comunque portando avanti le iniziative previste dai piani formativi finanziati.
Sui trasferimenti di sede l’azienda non ha ancora un quadro preciso sulle tempistiche di realizzazione, ma si è impegnata a condividere informazioni precise appena saranno disponibili.
L’incontro si è concluso con l’invito da parte di Filcams, Fisascat e Uiltucs all’azienda a migliorare il livello di comunicazione e informazione; quindi, di favorire la ripresa di proficue relazioni sindacali, indispensabili per mutare il clima di tensione e incertezza che ormai da troppo tempo si è instaurato tra le lavoratrici e i lavoratori di Cerved.
Dopo lo sciopero l’impegno delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze presenti in azienda è quello di dare seguito alla mobilitazione con una prossima assemblea nazionale e l’invio di una comunicazione al ministero delle attività produttive in cui rimarcare la necessità non più rinviabile che lo stesso si faccia carico di affrontare la situazione aziendale.

