Alpitour, Cia: firmato addendum sul premio di risultato
Con la sottoscrizione dell’addendum al Contratto integrativo aziendale Alpitour sul Premio di risultato 2024–2025, le organizzazioni sindacali hanno raggiunto un risultato significativo, frutto di un confronto articolato e responsabile, condotto con determinazione, unità e spirito costruttivo.
L’intesa rappresenta l’esito di una proposta sindacale chiara e coerente, finalizzata a rafforzare il valore del Premio di risultato e ad ampliare le possibilità di scelta individuale delle lavoratrici e dei lavoratori, introducendo – in via sperimentale e non strutturale – una integrazione aziendale aggiuntiva collegata alla conversione in welfare.
L’accordo prevede che:
- le lavoratrici e i lavoratori aventi diritto al Pdr 2025 possano optare, su base volontaria e individuale, per la conversione totale o parziale del Premio di risultato in beni e servizi di welfare aziendale, secondo quanto già previsto dal Cia vigente;
- in caso di conversione, l’Azienda riconosca una integrazione aggiuntiva pari all’11% dell’importo effettivamente convertito, accreditata nel conto welfare individuale come Incremento Welfare 2025, non monetizzabile e utilizzabile esclusivamente come welfare. A tale riguardo, consideriamo utile mettere in evidenza che il vantaggio complessivo derivante dalla eventuale trasformazione del premio in welfare, consegna una quota di maggiorazione complessiva del 20%, rispetto a quanto previsto per la scelta del pagamento in busta paga.
- il credito welfare derivante dalla conversione e l’incremento aziendale siano fruibili sulla piattaforma welfare nei tempi stabiliti dall’accordo, con un ordine vincolante di utilizzo che tutela la natura accessoria dell’integrazione aziendale;
- restano ferme tutte le tutele previste dal Cia in caso di mancata scelta di conversione o di cessazione del rapporto di lavoro, nel pieno rispetto della normativa vigente.
Nel corso della trattativa, le organizzazioni sindacali hanno posto al centro:
- la tutela del salario e del potere d’acquisto;
- la valorizzazione della contrattazione di secondo livello;
- la libertà di scelta delle lavoratrici e dei lavoratori;
- l’equilibrio tra innovazione contrattuale e garanzie collettive.
L’accordo conferma il ruolo centrale del sindacato nel governare i processi di cambiamento, dimostrando che attraverso l’unità e la qualità della proposta è possibile ottenere risultati concreti e migliorativi per chi lavora.

