Ales, i temi dell’ultimo incontro con la società
Il 9 luglio scorso, a seguito della richiesta unitaria inoltrata dalle segreterie nazionali, alla presenza di una numerosa delegazione sindacale, si è svolto l’incontro con Ales S.p.A., a cui hanno preso parte il Presidente e Amministratore delegato Fabio Tagliaferri, il Direttore risorse umane Giovanni Iannelli, la Direttrice amministrazione e fiscale dott.ssa Fiorentina Russo e la Responsabile amministrazione personale Sara Cacciatore.
Nel rispetto di quanto previsto all’ordine del giorno, già oggetto di confronto nel corso dell’ultimo coordinamento unitario delle strutture e delle delegate e dei delegati, ad apertura dei lavori le segreterie nazionali hanno rappresentato quanto segue.
In ordine al Premio di produttività, consapevoli della natura variabile del premio stesso, hanno rimarcato la necessità del dovuto confronto, finalizzato a comprendere le cause che hanno determinato un premio di fascia inferiore rispetto al passato.
Ciò, anche nell’ottica di comprendere se vi siano eventuali criticità che richiedano anche un intervento correttivo rispetto a quanto previsto dal Cia sottoscritto nel febbraio 2026. Al riguardo, le organizzazioni sindacali hanno proposto la costituzione di un’apposita commissione, al fine di verificare gli andamenti economico-finanziari dell’azienda, con particolare riguardo alla determinazione del premio.
Un monitoraggio finalizzato, laddove necessario, anche ad apportare gli eventuali correttivi necessari, non solo in ordine ai parametri, ma anche, ad esempio, ai criteri di valutazione, nonché ad una scelta più consapevole rispetto all’erogazione in busta paga o in welfare.
Propongono, pertanto, che tale commissione si riunisca con una cadenza stabilita da individuare congiuntamente e che sia composta, per parte sindacale, da due componenti per sigla sindacale.
Inoltre, tenuto conto che il più basso ammontare del Premio di risultato sembra essere dovuto all’accantonamento in Bilancio per il contenzioso con Repas, le stesse hanno proposto, in caso di esito favorevole del contenzioso per Ales, di ridistribuire alle lavoratrici e ai lavoratori le somme così liberate, al fine di concorre al raggiungimento della fascia di premio più alta.
Ciò, in considerazione del fatto che, se non vi fosse stata la necessità di ricorrere a tale accantonamento, il Premio si sarebbe attestato sulla fascia più alta, come negli anni precedenti.
Rispetto al tema legato al lavoro straordinario, ribadendo il carattere strettamente eccezionale dello stesso, nel rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori, del loro diritto alla salute e sicurezza sul luogo di lavoro e del loro diritto al rispetto del proprio tempo personale, hanno chiesto di rivedere le indicazioni impartite a riguardo dall’azienda, tenuto conto che l’impianto rigido introdotto non sempre si lega con le richieste avanzate dalla committenza, mettendo le lavoratrici e i lavoratori in condizioni di disagio.
Filcams, Fisascat e Uiltucs, hanno espresso la loro forte preoccupazione rispetto al contenuto dell’art.1 ter D.L. 104/2019 e della scadenza 2027, sottolineando la necessità di porre in atto ogni azione necessaria per la piena tutela di tutti i livelli occupazionali di Ales SpA.
Al riguardo, hanno precisato l’urgenza di individuare soluzioni concrete e stabili, per salvaguardare e riconoscere le tante e diverse professionalità che l’azienda esprime e che garantiscono un servizio di qualità, non solo all’interno dei siti che vengono resi fruibili, ma anche all’interno degli stessi uffici del MiC, riservandosi, quindi, di mettere in atto sin da subito ogni percorso utile a tale scopo, hanno chiesto all’azienda di conoscere se vi sono già in atto delle interlocuzioni tra la stessa e il MiC e di averne rappresentato lo scenario.
La delicatezza e la complessità di tali argomentazioni hanno dato vita ad un confronto molto serrato a seguito del quale sono state raggiunte le seguenti intese.
Premio di Risultato
L’azienda trasmetterà alle organizzazioni sindacali una proposta di accordo che consenta di redistribuire in tutto o in parte le quote del premio di risultato non erogate a causa dell’appostamento in bilancio del fondo rischi relativo alla vertenza Repas, qualora il procedimento giudiziario si concluda con esito favorevole all’azienda o mediante accordo che consenta di non determinare passività di bilancio, venendo conseguentemente meno le ragioni che hanno determinato l’accantonamento prudenziale nel bilancio.
Le parti concordano sull’istituzione di una Commissione paritetica ristretta dedicata al monitoraggio di tutti gli elementi che concorrono alla determinazione del Premio di risultato.
La commissione sarà composta, per ciascuna organizzazione sindacale firmataria, da due componenti, di cui uno rappresentante della segreteria nazionale, e un componente indicato da ciascuna sigla tra le Rsa. Avrà il compito di monitorare l’andamento degli indicatori che concorrono alla determinazione del Premio di risultato, attraverso l’analisi della documentazione economica e gestionale periodicamente resa disponibile dall’azienda.
In particolare, saranno oggetto di confronto i dati risultanti dalle rendicontazioni trimestrali, semestrali e dal bilancio di esercizio, al fine di favorire un costante flusso informativo, garantire la massima trasparenza nell’applicazione dell’accordo sul PdR e consentire l’individuazione preventiva di eventuali criticità.
L’azienda, inoltre, aprirà i termini per consentire ai dipendenti di rivedere la scelta effettuata in merito alla conversione del premio, permettendo a coloro che avevano optato per il riconoscimento del premio in welfare di modificare la propria decisione e richiederne l’erogazione in denaro, tale riapertura che avverrà nei prossimi giorni, comporterà un leggero differimento dei tempi per la messa a disposizione della piattaforma welfare per chi ha optato per il premio in welfare.
Lavoro straordinario
L’azienda ha manifestato la disponibilità a valutare l’introduzione di una specifica disciplina che consenta il riconoscimento economico delle prestazioni straordinarie di durata inferiore ai sessanta minuti, purché superiori ai quindici minuti, limitatamente al personale impiegato nello svolgimento di attività di pubblico servizio essenziali, caratterizzate da esigenze operative non differibili.
Le organizzazioni sindacali, pur apprezzando la disponibilità manifestata dall’azienda, hanno ritenuto tale disponibilità insufficiente rispetto alle specifiche esigenze che si manifestano nelle diverse sedi in cui il personale presta la propria attività.
Per tale ragione, hanno rinnovato la richiesta di estendere l’intervento individuato a tutte le esigenze, non legate ad attività di pubblico, che, di volta in volta, si manifesteranno e che dovranno essere oggetto di specifica valutazione.
Scenario successivo alla scadenza dell’art. 1-ter del D.L. n. 104/2019
Le parti hanno condiviso la necessità di rendere tale argomento prioritario, ponendolo all’ordine del giorno dei successivi incontri, per un aggiornamento costante sulla questione, nonché per l’individuazione di soluzioni idonee a garantire la continuità operativa della società, la tutela dei livelli occupazionali e il consolidamento del ruolo strategico di Ales all’interno del Ministero della Cultura.
Pertanto, le parti, ciascuna per quanto di propria competenza, promuoveranno ogni iniziativa ritenuta utile presso le competenti sedi istituzionali, al fine di favorire l’adozione di interventi che assicurino stabilità, continuità e prospettive di sviluppo oltre la scadenza dell’attuale disciplina normativa.
A tale scopo, Filcams, Fisascat e Uiltucs procederanno ad inviare una richiesta di incontro indirizzata al Ministero della Cultura, sollecitando un tavolo di confronto sulla questione.
In considerazione dell’importanza dei temi affrontati, le parti hanno convenuto di aggiornarsi in occasione di un successivo incontro, per approfondire gli argomenti oggetto della riunione e verificare gli sviluppi delle questioni illustrate.

