Farmacie, i sindacati incontrano la Federazione degli Ordini dei farmacisti
Si è svolto lo scorso 18 giugno a Roma l’incontro proposto da Fofi alle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, in base al mandato assunto dal Consiglio nazionale della Federazione, volto a comprendere e analizzare la situazione contrattuale, atteso che Fofi intende, per le sue specifiche peculiarità, valorizzare la figura del farmacista collaboratore in farmacia.
Segnatamente a ciò, la Federazione, ribadendo ancora una volta che il proprio ruolo istituzionale è, per legge, al di fuori della contrattazione tra le parti, e sottolineando l’evoluzione professionale della figura del farmacista territoriale nella farmacia dei servizi quale presidio sanitario di prossimità, ha convocato l’incontro per comprendere le criticità che impediscono il raggiungimento di un accordo nelle due trattative per il rinnovo del contratto del settore delle farmacie private e delle farmacie pubbliche o partecipate (Federfarma e Assofarm).
Le organizzazioni sindacali, durante il confronto, hanno approfondito il tema della valorizzazione professionale delle farmaciste e dei farmacisti, argomento che portano avanti fin dalla presentazione delle piattaforme per i rinnovi contrattuali, sia negli aspetti concreti di riconoscimento economico sia nel miglioramento della conciliazione tra orari di lavoro e vita privata, ossia le esigenze maggiormente espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori in occasione delle riunioni sindacali sul negoziato e nelle piazze degli scioperi.
Le stesse hanno poi ribadito come l’incontro di ieri con la rappresentanza istituzionale della professione avesse l’obiettivo di condividere, in linea di principio, una visione riguardo alla necessità, non più procrastinabile, di promuovere la valorizzazione della figura del farmacista in farmacia affinché la professione ritrovi attrattività attraverso il miglioramento delle condizioni generali di lavoro.
A questo proposito, la discussione si è soffermata anche sull’evoluzione delle mansioni professionali relative ai servizi e sul bisogno di un riconoscimento specifico per i farmacisti che se ne fanno carico, come è stato per le farmacie nel nuovo Acn, di cui anche Fofi è stata promotrice.
Le organizzazioni sindacali hanno voluto sottolineare a Fofi come tutte le richieste legate alla valorizzazione concreta del lavoro dei farmacisti collaboratori siano quelle che incontrano maggiori resistenze ai tavoli negoziali da parte delle delegazioni datoriali e, in modo particolare, da parte di Federfarma.
Pur nel rispetto dell’autonomia delle parti al tavolo negoziale nella definizione di soluzioni condivise, l’impressione è che le sollecitazioni della Federazione sul principio della valorizzazione, espresse anche alla delegazione datoriale nel corso di precedenti incontri, non siano state finora colte.
Un tema sul quale si sono registrate consonanze è stato quello della deregolamentazione degli orari di apertura, slegati dagli storici turni di guardia farmaceutica, che ha peggiorato la conciliazione tra orari di lavoro e vita privata, senza determinare un effettivo miglioramento del servizio ai cittadini, ma esclusivamente in nome della competizione commerciale.
Su questo aspetto, Fofi ha convenuto con le posizioni espresse. In chiusura, la Federazione degli Ordini ha ribadito la propria attenzione verso questo rinnovo contrattuale, auspicando una pronta ripresa del dialogo tra le parti per costruire soluzioni negoziali di prospettiva.

