Synlab, contratto aziendale: gli aspetti economici della trattativa
Il 16 aprile 2026 si è svolta a Roma la riunione con la direzione aziendale del gruppo Synlab per la prosecuzione del confronto sul rinnovo del contratto integrativo aziendale.
La riunione ha avuto per oggetto gli aspetti economici della trattativa, questioni che fino ad oggi non erano state discusse a causa della richiesta aziendale di un tempo maggiore di valutazione delle richieste contenute nella piattaforma rivendicativa.
I temi trattati sono stati quindi quelli relativi agli istituti del premio di risultato, del ticket mensa, delle maggiorazioni per il lavoro del sabato e dell’integrazione all’indennità dei congedi parentali.
Sul premio di risultato l’azienda ha dato la disponibilità a un incremento del valore economico, nell’ambito del triennio di vigenza del contratto, pari al 40%, portando così l’importo, a raggiungimento degli obiettivi, a 1.200 euro nel 2026, 1.300 euro nel 2027 e 1.400 euro nel 2028.
I meccanismi di definizione del premio manterranno l’impostazione adottata in questi anni, con la determinazione dei parametri economici anno per anno.
Sul ticket restaurant l’azienda ha offerto un incremento del valore del 25%, portando la somma erogata giornalmente a 7,00 euro a gennaio 2027 e a 7,50 euro a gennaio 2028.
Per quanto riguarda le maggiorazioni per il lavoro svolto il sabato pomeriggio, l’azienda ha offerto un incremento della maggiorazione della paga oraria del 10% rispetto alle maggiorazioni attualmente applicate nelle sedi dove sono stati sottoscritti accordi (Padova e Firenze), estendendo tale maggiorazione oraria a tutto il personale aziendale. L’incremento offerto porterebbe quindi la percentuale dall’attuale 40% al 50%.
In merito ai congedi parentali, l’azienda ha proposto l’integrazione al 100% della retribuzione per i congedi parentali programmati per l’intero periodo di sei mesi previsto dalla legge, fruito in maniera continuativa.
La delegazione sindacale considera queste proposte un’importante disponibilità che consente di approfondire la discussione. Naturalmente sono state espresse alcune controproposte tese a migliorare l’insieme degli elementi contrattuali.
In particolare, è stato richiesto:
- un incremento maggiore del valore del buono pasto, con una scala di aumento più breve di quella proposta. Su questo punto è stato inoltre richiesto di ricomprendere nell’erogazione le lavoratrici e i lavoratori part-time che operano a settimane alterne su cinque ore giornaliere e su quattro ore giornaliere la settimana successiva, determinando una media oraria pari a quella necessaria per maturare il diritto al buono pasto (4 ore e 40 minuti giornalieri);
- sulla gestione del lavoro al sabato pomeriggio sono stati posti due temi: uno di carattere retributivo, chiedendo di aumentare ulteriormente la percentuale di maggiorazione della paga oraria rispetto al 50% proposto; l’altro di natura organizzativa, con la richiesta di prevedere confronti sindacali a livello territoriale in caso di attivazione o modifica delle modalità di utilizzo del lavoro al sabato pomeriggio;
- per quanto riguarda il premio di risultato, è stato richiesto di poter convertire il valore economico maturato in welfare in più scaglioni percentuali, diversamente da quanto previsto oggi, che consente esclusivamente la conversione al 100% della somma maturata;
- sulla maggiorazione dell’integrazione ai congedi parentali è stato evidenziato il tema dell’incoerenza tra la natura dell’istituto e il suo utilizzo in un’unica soluzione. Su questo punto è stato chiesto di avviare un ragionamento che consenta modalità di fruizione più coerenti, ovvero la maturazione di permessi retribuiti utili alla cura dei figli in caso di necessità.
Come ulteriori elementi della trattativa, è stato richiesto di definire il valore del premio di risultato per il 2025, che ad oggi non è stato erogato, pur essendo condivisa tra le parti la necessità della sua corresponsione, nonché di valutare l’istituzione di una quota economica in welfare da erogare annualmente a ciascuna lavoratrice e a ciascun lavoratore.
La discussione ha inoltre consentito di concordare sulla necessità di una rivalutazione delle indennità di logistica e dell’indennità di giro contenute nell’allegato A del contratto.
Nel corso dell’incontro sono stati ribaditi alcuni punti sui quali era già stata definita un’intesa di massima, a cominciare dal riconoscimento dei tempi di vestizione come ricompresi nell’orario di lavoro.
Le parti hanno infine definito la data del prossimo incontro, fissato per l’11 maggio a Roma, che sarà utile a definire gli ultimi aspetti della trattativa, consolidare gli elementi economici sulla base delle richieste sindacali e delle disponibilità aziendali e lavorare sui testi che costituiranno il prossimo contratto integrativo aziendale.

